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Avviati nuovi programmi di mobilità internazionale in Africa, India e America Latina nell’ambito della cooperazione allo sviluppo.

Questa mattina, lunedì 4 settembre, nella biblioteca Vanzetti di Palazzo Giuliari è stato presentato il nuovo progetto UniVerona Cooperazione che ha l’obbiettivo di favorire la mobilità degli studenti verso i Paesi a risorse limitate e promuovere un’educazione allo sviluppo e alla cittadinanza mondiale. L’iniziativa, nasce grazie agli accordi stipulati tra l’università di Verona, il Centro missionario diocesano, Cini-Italia onlus, Diocesi di Maralal (Kenia), Fondazione Nigrizia/Comboniani, OperaLife onlus e Vispe onlus – ospedale di Mutoyi (Burundi).
Sono intervenuti alla presentazione del progetto Nicola Sartor rettore dell’università di Verona, Elda Baggio referente dell’università di Verona per la cooperazione internazionale, Virgilio Pante vescovo della diocesi di Maralal in Kenia, Giuseppe Mirandola referente del Centro missionario diocesano, Tiziana Valpiana  presidente onoraria e fondatrice Cini-Italia onlus, Venanzio Milani referente della fondazione Nigrizia/Comboniani e Laura Bellamoli referente OperaLIfe.

La cooperazione allo sviluppo non è solo strumento di formazione e di ricerca, ma è anche strumento di trasmissione di contenuti tecnici utili ad ampliare le capacità progettuali e di intervento in ambiti internazionali problematici. L’università si trova a ricoprire un ruolo fondamentale in questo senso, in quanto responsabile della formazione delle nuove generazioni. Per questo motivo La CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane ha costituito, anche in accordo con la Direzione generale della cooperazione allo sviluppo del ministero degli Affari esteri, il Coordinamento universitario per la cooperazione allo sviluppo che, da quasi un decennio, mira a conciliare la realtà tecnico-scientifica universitaria con le reali esigenze delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo.

L’università di Verona, che vanta accordi di collaborazione accademica e mobilità internazionali con numerose università straniere, aderisce dal 2013 al Coordinamento con l’obiettivo, tra gli altri, di porsi nella città di Verona come luogo “neutrale” di incontro tra Onlus, Ong e Associazioni della più diversa provenienza che lavorano per il sostegno al Sud del mondo.

Nello specifico, il progetto UniVerona Cooperazione prevede uno stage in ambito sanitario o umanitario in uno dei progetti  delle sei associazioni coinvolte. Ai 35 studenti selezionati sarà erogata una borsa di studio finalizzata a preparare la testi e fare esperienza di stage e formazione post-laurea in una delle sedi delle organizzazioni coinvolte. L’obiettivo del progetto, oltre a coinvolgere gli studenti nei progetti di cooperazione e solidarietà, è quello di mettere in atto azioni volte alla sostenibilità e alla lotta contro le disuguaglianze e mettere in condivisione competenze e conoscenze degli studenti con gli attori della cooperazione veronese e internazionale.

C.I.

Nella foto da sinistra: Tiziana Valpiana, Laura Bellamoli, Elda Baggio,  Nicola Sartor,  Virgilio Pante, Venanzio Milani , Giuseppe Mirandola.

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