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carrelli della spesa

Un inizio positivo, seguito da una flessione legata anche al caldo particolarmente accentuato, nei negozi di Verona e dei principali Comuni della provincia; un trend nel complesso abbastanza positivo nei centri commerciali, dove veronesi e turisti si sono rifugiati in cerca di ristoro incrementando le occasioni di shopping. E’ un bilancio tra luci e ombre, ma nel complesso leggermente migliore rispetto a quello dello scorso anno, quello dei saldi estivi nel Veronese, stando a quanto emerge dal monitoraggio effettuato da Confcommercio Verona nei giorni scorsi tra alcuni dei più rappresentativi imprenditori associati: l’incremento stimato nelle vendite è del 3% circa.

Saldi sempre più aggressivi Nonostante la concorrenza del web e la scontisticaproposta da molte attività commerciali nellintero arco dellanno, la rilevazione effettuata da Confcommercio Verona evidenzia come si registri ancora un certo interesse per i saldi che questanno sono caratterizzati da una maggiore aggressività“: molte catene e negozi hanno infatti proposto fin da subito sconti dal 50% in su e c’è anche chi ha lanciato il 3×2″ su prodotti già offerti a prezzi di saldo. Abbastanza buona la domanda legata allabbigliamento, anche per i capi autunno-invernali.

Effetto caldo torrido Il caldo torrido ha limitato le incursionidei turisti stranieri – in primis tedeschi e olandesi – soggiornanti sul lago di Garda nellentroterra e nel centro storico di Verona, dove, stando al monitoraggio di Confcommercio Verona, sono gli ospiti russi i più inclini agli acquisti sia per labbigliamento che per gli altri comparti oggetto dei saldi.

Turismo mordi e fuggi Il monitoraggio di Confcommercio Verona evidenzia inoltre che la città capoluogo è sempre più interessata da un turismo mordi e fuggi, poco propenso allo shopping e alla spesa importante”; un turismo che per alcuni degli interpellati si sta avvicinando a quello della vicina Venezia, allinsegna della quantità ma non della qualità. Per il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena «anche in questa estate commercio e turismo si confermano leve strategiche per leconomia veronese ma serve un ulteriore sforzo congiunto di tutti gli stakeholder per elevare lofferta e migliorare la proposta di un territorio che esprime molto ma ha ancora ampi margini di crescita e deve puntare sempre più sulla qualità, dodici mesi lanno: i competitori corrono e noi non possiamo restate alla finestra limitandoci a beneficiare delle favorevoli congiunture internazionali».

«Ormai da mesi non esiste una struttura dedicata alla promozione – aggiunge Arena – e serve uno sforzo anche legislativo affinché le Dmo non siano solo acronimi e diventino vero motore di promozione».

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