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centro commerciale all'Arsenale


Siamo piacevolmente sorpresi nell’ apprendere che anche l’ ex assessore Gian Arnaldo Caleffi ha deciso di formare un comitato per chiedere la realizzazione del project financing relativo all’Arsenale di Verona.
Questo è un riconoscimento esplicito del valore dei vari comitati che nell’ ultimo decennio si sono fatti carico della buona amministrazione della cosa pubblica e del territorio e che durante le amministrazioni Tosi erano stati ignorati se non addirittura combattuti.

La ciliegina sulla torta (o la presa per i fondelli finale a seconda di come la si veda) è la richesta di usare “strumenti partecipativi innovativi come il referendum cittadino”; ma come mai fino allo scorso aprile questo era un argomento tabù per l’ amministrazione di cui l’ architetto faceva parte?
Chissà come sarebbe finita per AdigeO, Esselunga e Bricoman nel caso i cittadini avessero potuto decidere con un referendum su queste grandi colate di cemento.

Chissà se anche lui e gl altri trombati alle ultime elezioni amministrative che hanno dato la loro adesione al neo “Comitato Arsenale subito” saranno in grado di organizzare una manifestazione con migliaia di persone per chiedere che l’ ex arsenale venga trasformato in un centro commerciale.
Possiamo già dire adesso che sicuramente il comitato di Verona Sud non ci sarà!!!

Quel giorno saremo impegnati a reimpiantare le decine di alberi che questi signori hanno sradicato quando erano loro a governare il comune visto che di centri commerciali a Verona e dintorni ce ne sono già troppi mentre le aree verdi mancano….

Comitato di Verona Sud

Commenti (1)

  • Paola Lorenzetti
    Paola Lorenzetti Rispondi

    A me viene spontaneo, davanti a queste scelte, andare sempre nei pochi negozi di quartiere rimasti. So che non è molto facile, San Massimo è privilegiato perchè li ha ancora. Noi consumatori dobbiamo anche cercare di far valere i nostri piccoli poteri, mostrando dove andiamo di fatto ad acquistare. Se continuiamo ad andare a curiosare nei centri commerciali, magari anche alla domenica, diamo il segnale che è una cosa ben fatta e continueranno a moltiplicarsi sul territorio come funghi. Cominciamo a disertarli, a frequentare i negozi di vicinato, a comprare quello che ci serve i giorni precedenti (il frigo l’hanno pure inventato per qualcosa) , andiamo a camminare in montagna la domenica, che il verde ci fa bene. I negozi di vicinato sono presidio nei quartieri contro le nostre paure. Facciamoci sentire con le nostre azioni.

commenti (1)

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