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La gestione del verde è un tema molto sensibile che necessita di trasparenza e competenza. Necessita di un Piano del Verde che preveda che gli interventi sugli alberi siano programmati e preventivamente resi pubblici

Una spiacevole sorpresa accoglie chi in queste giornate torride si trova a passare in Via del Pontiere. Due giorni fa due grandi esemplari di cedro dell’Atlante che ombreggiavano l’ingresso dell’Ufficio Postale sono stati abbattuti. Un laconico comunicato pubblicato sull’Arena del 3 agosto dice che gli alberi avevano un «insufficiente ancoraggio al suolo». Di primo acchito sembra un normale intervento del’AMIA preposta alla gestione del verde pubblico. Ma a ben guardare ci sono delle cose che non tornano.
Il comunicato diffuso dall’AMIA dice che le piante erano a “rischio ribaltamento non gestibili con la potatura”. Ma in realtà gli alberi in questione erano stati pesantemente potati qualche mese fa (vedi foto) e quindi era già stato operato un costoso intervento per la loro messa in sicurezza. Ci si chiede con quale criterio vengano spese risorse preziose per potare degli alberi che dovranno essere abbattuti.
L’AMIA sostiene che saranno messi a dimora nuovi alberi, ma la città sta ancora aspettando invano il reimpianto dei grandi platani abbattuti tre anni fa al Cesiolo.

Non è bello il messaggio che la cittadinanza percepisce da questi interventi sugli alberi. Abbattere delle piante adulte e sane in agosto, quando minimo è il rischio contestazione, rivela la coda di paglia dell’AMIA che non ha il coraggio delle proprie scelte. Non ci stancheremo mai di ripetere che la gestione del verde è un tema molto sensibile che necessita di trasparenza e competenza. Necessita di un Piano del Verde che preveda che gli interventi sugli alberi siano programmati e preventivamente resi pubblici. Sarebbe almeno sufficiente che venissero applicate “Le Norme per la gestione del Verde Pubblico” approvate ancora una decina di anni fa, ma mai applicate. Solo in questo modo si eviteranno sospetti di negligenza e di incompetenza e si favorirà la partecipazione attiva e propositiva dei cittadini.

Alberto Ballestriero
Verona Polis

Alberto Ballestriero

L'autore: Alberto Ballestriero

Alberto Ballestriero. La campagna e il paesaggio sono una presenza costante nella sua vita. Ha lavorato come funzionario nella gestione di canali e opere agrarie presso uno dei più importanti Consorzi di Bonifica del Veneto. Dopo la qualifica nel settore del verde progetta parchi e giardini, alcuni dei quali pubblicati. E’ socio dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio). Per diversi anni è stato responsabile del settore verde urbano della sezione veronese di Italia Nostra. Ha pubblicato il libro “Confini Connessioni Scenari – divagazioni di un giardiniere sul paesaggio” E’ socio fondatore dell’Osservatorio territoriale Verona Polis. ballestriero@gmail.com

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