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ostello villa Francescatti

Sulle sorti dell’Ostello della Gioventù riceviamo due comunicati che sollecitano un’azione decisa da parte dell’Amministrazione comunale.

Ostello della Gioventù: tassello irrinunciabile dell’offerta turistica veronese
La decisione della Curia di chiudere l’Ostello della Gioventù non è un fulmine a ciel sereno, al contrario, è stata ufficializzata già all’inizio dell’anno, è pertanto fondamentale che la nuova giunta comunale, ora ufficialmente insediata, incontri al più presto i responsabili della Curia vescovile per trovare una soluzione. Sarebbe un gravissimo danno per una città come Verona rimanere orfana di un servizio che rappresenta un tassello fondamentale dell’offerta turistica in qualunque città moderna.
Il turismo low cost non è turismo povero, è una forma di turismo rivolto soprattutto a giovani e studenti che una volta cresciuti anagraficamente e professionalmente tornano da turisti veri e propri. È dunque importante assicurarsi che mantengano un bel ricordo dell’esperienza vissuta a Verona come è accaduto fino ad oggi per generazioni di giovani grazie all’attività dell’Ostello di Villa Francescatti.
È innegabile che finora la Curia abbia svolto anche un ruolo di supplenza rispetto ad un servizio che è pubblico. Il Comune deve pertanto farsi carico per la sua parte di responsabilità con mezzi propri – dunque individuare una nuova area idonea – ma allo stesso tempo trovare anche una soluzione di mediazione con l’attuale proprietà per dare la necessaria continuità al servizio.

Il gruppo consiliare comunale Pd

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Villa Francescatti rimanga la sede dell’Ostello della Gioventù
L’Amministrazione Comunale di Verona deve confrontarsi con la Curia veronese per trovare una soluzione che garantisca ai giovani la possibilità di visitare la nostra città anche a basso costo. Sarebbe importante riuscire a mantenere l’ostello nella splendida cornice di Villa Francescatti. Ad oggi, purtroppo, possiamo solo sottolineare il silenzio assordante del comune di Verona. Con queste motivazioni ho depositato una mozione in consiglio comunale per salvare l’Ostello della Gioventù.
Ricordo che nel lascito testamentario del 1937 della signora G. Paganini Francescatti era inserito un vincolo di destinazione a fine sociale.

La possibile chiusura dell’Ostello della Gioventù di Villa Francescatti è un preoccupante segnale di impoverimento della città perché sta avvenendo nella totale noncuranza dell’amministrazione comunale. E che un privato decida di chiudere una struttura di utilità e uso pubblico, perché vuole fare diverse scelte imprenditoriali, è legittimo. Ma che il Comune se ne disinteressi, no. Perché da questa situazione, se ben gestita, potrebbero invece nascere notevoli opportunità: perché la Giunta Sboarina, ad esempio, non coglie l’occasione di stanziare dei fondi, dedicati all’imprenditoria giovanile, per premiare il miglior progetto pensato per portare a Verona uno o più Ostelli pari a quelli di molte città europee? Perché non si fa carico di trovare un investitore privato capace di offrire lo stesso servizio, magari rafforzandone la capacità attrattiva? Gli Ostelli della Gioventù sono frequentatissimi in tutta Europa, e sorprende che non lo possano essere anche in una città dal forte potenziale turistico come Verona. Non vorrei che dietro l’apparente indifferenza si celasse quello che appare chiaro a tutti: un disinteresse complessivo per le esigenze del turismo giovanile e low cost. E l’idea che il patrimonio culturale di Verona sia riservato solamente ai turisti che se lo possono permettere. A questa logica noi diciamo no. E per questo chiediamo con determinazione che il Comune si impegni per rilanciare, in città, il progetto Ostello della Gioventù.
L’obiettivo principale è che a Verona resti l’Ostello come centro per giovani che da tutti i Paesi del mondo vengono a visitare la nostra bella città. Dell’Ostello se ne parla da tempo e chi ha governato la città negli ultimi anni non ha pensato alla valorizzazione dello stesso.
La notizia della possibile chiusura dell’Ostello della Gioventù di Villa Francescatti impone una riflessione sulla condizione della città, sulla sua capacità di essere al passo coi tempi, sulla necessità di uno sforzo in più per rilanciarne l’immagine e l’importanza.
Chiunque da giovane abbia viaggiato in giro per l’Italia o per l’Europa, sa bene che gli Ostelli della Gioventù sono luoghi di ritrovo importanti: forniscono un tetto, a poco prezzo, a giovani, studenti, o semplicemente persone che vogliono viaggiare e conoscere il mondo, ma non possono permettersi alberghi di lusso. Sono un’opportunità, e uno strumento prezioso per mettere una città al centro dell’attenzione di quei flussi turistici che, sebbene meno “istituzionali”, non sono meno importanti per portare risorse, cultura, attenzione verso Verona.
Soprattutto, l’Ostello della Gioventù rischia di avviarsi alla chiusura nell’indifferenza di chi governa la città.

Michele Bertucco
consigliere comunale di Sinistra in Comune Verona in Comune

Commenti (1)

  • Marcello

    D’accordo, ma perché Michele si firma come Sinistra in Comune Verona in Comune e non nell’ordine giusto? Ci pensano abbastanza i “media” locali ad dare quest’ordine. E non mi si dica che è poco importante. A Verona questo è importante.

commenti (1)

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