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inquinamento da ozono

Dal 2004 Verona ha sempre superato il limite annuale ed è quindi fuorilegge per l’ozono da 14 anni consecutivi.

Nelle scorse settimane a Verona, il valore per la protezione della salute umana dall’Ozono, che è di 120 microgrammi per metro cubo d’aria, è stato superato per più di 25 giorni dall’inizio della stagione calda: limite massimo annuale previsto per legge. Dal 2004 (cioè da quando l’Arpav fornisce i dati sul limite per la protezione umana), Verona ha sempre superato il limite annuale ed è quindi fuorilegge per l’ozono da 14 anni consecutivi.
E’ risaputo che l’esposizione a questo inquinante, anche a basse concentrazioni, sia causa di problemi ai tessuti dell’apparato respiratorio, provocando irritazione agli occhi e alla gola, tosse e riduzione della funzionalità polmonare, aggravando anche asma ed altre patologie respiratorie nei soggetti più a rischio: in primis i bambini e gli anziani, seguiti dai soggetti sani che fanno attività all’aperto oltre che persone già affette da malattie polmonari.

Dalla nuova Giunta ci aspettiamo un cambio di passo nella lotta allo smog anche perché l’ozono – prodotto principalmente dal traffico veicolare – è il contraltare estivo dell’inquinamento da polveri sottili (PM10) dei mesi più freddi. PM10 che a Verona dal 2001 ha sempre superato i 35 giorni consentiti di sforamenti giornalieri.
E’ fondamentale che nella nuova Giunta chi ha le deleghe all’Ambiente e alla Mobilità collabori strettamente per avviare in modo urgente azioni strutturali sulla mobilità urbana, disincentivando seriamente il traffico privato e promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico. Dalla malattia dello smog si può uscire; gli ingredienti della ricetta sono: alberi che tornano a essere i protagonisti del centro e delle periferie, reti ciclabili capillari e ciclabilità diffusa, potenziamento dei mezzi pubblici utilizzando gli introiti derivati dalle multe degli autovelox e forme di tariffazione per scoraggiare l’utilizzo delle auto; organizzazione del car pooling urbano (auto condivise), potenziamento di car e bike sharing.

Michele Bertucco
consigliere comunale di Verona in Comune e Sinistra in Comune

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