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atv manutenzione

Non abbiamo voluto durante le elezioni comunali scrivere per denunciare le carenze in ATV Srl, ma oggi non potendo più esimerci, scriviamo per segnalare e denunciare come dopo mesi persistono ancora le problematiche causate dal mancato rispetto in ATV degli accordi nazionali e soprattutto per lamentare il carente stato di manutenzione dei mezzi, con particolare attenzione ai sistemi di condizionamento.
È ormai diventato troppo facile pavoneggiarsi di aver chiuso i bilanci in attivo, incassando anche grossi premi, sfruttando fino all’osso i mezzi aziendali, limitandone o prorogandone il più possibile nel tempo le normali manutenzioni e le necessarie riparazioni straordinarie (Vedi il malfunzionamento dei climatizzatori che perdono gas e ancora autobus che prendono fuoco), mettendo così facendo anche a serio rischio sia la salute dei dipendenti (vista l’elevata possibilità di malori durante le guida) che l’incolumità/sicurezza dei trasportati.

Non si possono far circolare bus con climatizzatore guasto
La legge è chiara: autobus dotati di impianto di climatizzazione non possono circolare se lo stesso è guasto; oltretutto i lavoratori sono chiamati a svolgere un servizio palesemente contrario rispetto alle prescrizioni impartite dall’Azienda sanitaria provinciale in ossequio alla salubrità ed alle idonee condizioni dell’ambiente di lavoro e del luogo di fruizione dell’utenza e vantano che gli autobus sul lago girano strapieni-
Bastano anche solo 28,30 gradi esterni perché in un autobus all’internosi registrino anche 35,38 gradi, temperature da torturati. Solo nella giornata del 12 Luglio u.s. ci informano che nonostante le garanzie della direzione ad intervenire nel breve, ed ancora una ventina di giorni fa, alle ore 17,00 siano stati più di 10 (dieci) i mezzi urbani (non considerando gli extraurbani) dichiarati inidonei dagli autisti per mancanza di climatizzazione e/o perché sia stato necessario il cambio in linea del mezzo, mezzi comunque rimessi in parte in circolazione per garantire il servizio, con conseguenti ed inevitabili malori degli utenti a bordo. L’estate e’ ancora lunga e scommettiamo che ne sentiremo e vedremo delle belle.

Da ormai due anni o più i dipendenti in ATV lamentano la mancata normale fornitura del vestiario annuale obbligatoria, prevista dalle contrattazioni vigenti, i quali volontariamente spesso integrano a proprie spese le mancanze, lavoratori che vengono morbosamente sanzionati con sospensioni dal servizio, semplicemente per aver rotto un specchietto durante il turno di servizio o ancora multandoli per essersi presentati in servizio con alcuni minuti di ritardo (soprattutto se operatori di depositi esterni), tutte penalizzazioni che influiscono oltre che sulla retribuzione del dipendente, anche sul premio di produzione individuale.

In quanto allarmati dalle segnalazioni di alcuni lavoratori e rappresentanti sindacali, nei primi giorni di giugno u.s. è stata inviata ad ATV una richiesta ufficiale in cui si chiedono i dati statistici degli straordinari lavorativi, al fine di stabilire il rispetto dell’accordo nazionale ccnl tpl 28 Novembre 2015 sugli straordinari (max 30 ore mensili di straordinario a dipendente), e quindi regolare fruizione dei riposi giornalieri e settimanali,.Sembra infatti che in certi casi tra la fine di un turno e l’inizio del successivo o per lo straordinario (alcune volte forzato) non siano rispettati i tempi minimi di riposo (11 ore) e che si faccia troppo spesso anche ricorso agli operatori in riposo per garantire il normale servizio in città e nel bacino provinciale. La richiesta purtroppo è finita nel dimenticatoio.

Per quanto sopra scritto e descritto, invitiamo la nuova amministrazione comunale e la Ferrovie Nord Milanesi (FNMA) ad attivarsi affinché in ATV sia ripristinata la normalità, vigilando quindi affinché venga garantita la sicurezza del trasporto in primis con la normale/regolare manutenzione dei mezzi, ed il rispetto dei diritti dei lavoratori, comunicando che nel prossimo incontro in ATV previsto per il 20 Luglio p.v. chiederemo che venga discusso il riconoscimento economico ai dipendenti per la mancata fornitura della massa vestiario per l’anno 2015/2016 e le problematiche per il personale amministrativo e di officina.

UGL FNAutoferrotranvieri di Verona

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