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Michele Bertucco

«Per l’Urbanistica e la Legalità si è cercata una scelta di prestigio. Il tempo ci dirà se la mossa è stata azzeccata, certo che dagli Ordini professionali, in questi anni, tranne qualche rarissima eccezione, non si è mai sentito alzare la voce su quanto accadeva in città…».

La composizione della giunta Sboarina vede sostanzialmente confermate le attese della vigilia in fatto di nomi e, purtroppo, anche sotto l’aspetto del metodo: non siamo difronte a nessuna innovazione significativa, il manuale Cencelli l’ha fatta da padrone ancora una volta. Ogni forza politica ha cercato di far valere il suo peso e, in quasi tutti i casi, c’è riuscita.

Se proprio vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, diciamo che i veronesi avranno finalmente l’occasione di conoscere pensieri e sogni di Filippo Rando, il cui contributo alla precedente consigliatura è classificabile come “non pervenuto” eccetto per la manovra di corrente che negli ultimi mesi lo ha portato a trasmigrare dai tosiani ai casalesi.

Attendiamo con trepidazione anche l’altra manovra annunciata, che dovrebbe portare il Senatore Stefano Bertacco ad entrare nel gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia così da dare il contentino anche a questo partito che potrà dire di avere un assessorato “vero e proprio”. Certo che, dopo la polemica dei libri gender, il consigliere Ciro Maschio poteva almeno risparmiarci il piagnisteo dell’uomo penalizzato dalle quote rosa.

Gli impresentabili della vigilia (un nome su tutti: Enrico Corsi) sono stati rimandati “a settembre” con la tornata di nomine nelle aziende partecipate, ma se questi sono i presupposti, ci sarà poco da stare allegri…

Sotto l’aspetto dei contenuti, a parte la provvida uscita del Sindaco sull’Arsenale, siamo ancora alla fase dell’analisi, eppure temi come il Terzo Centro Commerciale a Verona Est dovrebbero essere già noti a buona parte della giunta che tra il 2009 e il 2011 aveva contribuito ad approvare il Piano degli Interventi targato Giacino.

Per l’Urbanistica e la Legalità si è cercata una scelta di prestigio. Il tempo ci dirà se la mossa è stata azzeccata, certo che dagli Ordini professionali, in questi anni, tranne qualche rarissima eccezione, non si è mai sentito alzare la voce su quanto accadeva in città…

Michele Bertucco
Consigliere comunale di Verona in Comune e Sinistra in Comune

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