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EWMD Verona

Donne che hanno qualcosa da dire, altro da imparare, molto da condividere, si sono ritrovate in un luogo mai per caso, la corte a verde di Gentleman of Verona Relais.

EWMD, Lesson number one: Empatia! Si è tenuto il primo incontro del Network internazionale, Delegazione di Verona, di European Women Management Development, la rete europea che coltiva la cultura manageriale basata sulla fiducia, sul rispetto e sul senso di responsabilità per permettere alle socie, alle donne interessate, di accrescere le proprie competenze, rafforzarsi e prepararsi a nuove sfide, coltivando quei talenti che possano portarle in ruoli apicali al fine di migliorare la qualità della vita di tutti, e per tutelare nel modo migliore ciò che è bene comune.
Cultura della persona per il benessere comune. Questo, in un momento storico in cui sempre più si cercano di definire indicatori sociali per il benessere come ricchezza diffusa, per la qualità della vita – Bes (benessere equo sostenibile) e non solo Pil (prodotto interno lordo) – in un processo di interscambio con altri network ed altre realtà attive in un territorio europeo sempre più internazionale, dove il confine resta un limite della persona, anch’esso da conoscere e superare per condividere, perché la vera ricchezza è la diversità culturale che EWMD vede come booster, incoraggiamento, per il business, per la società e per la vita privata.

La rete internazionale European Womens Management Development (EWMD) è un network internazionale fondato nel 1984 da un gruppo di donne europee con il sostegno della EFMD (the European Foundation for Management Development la più grande associazione a livello europeo nel management aziendale) a Bruxelles. Adesso è a Verona.
Donne dunque, che hanno qualcosa da dire, altro da imparare, molto da condividere, si sono ritrovate in un luogo mai per caso, la corte a verde di Gentleman of Verona Relais, un palazzo antico a pochi passi dall’Arena, nel cuore del tessuto storico della città scaligera, dove si respira la piacevolezza di un passato ben coltivato e custodito nel presente, accoglienza.
Neppure il nome è per caso, una scelta, quel fare di uomo che sia gentile agli occhi femminili, garbo, eleganza e onestà intellettuale, fascino che ancora seduce, là dove il genere è sempre uno solo, quello intelligente; ma anche storia, nell’evocare, forse, uno de I due gentiluomini di Verona, opera prodromo di quel Giulietta e Romeo che Shakespeare ha donato alla nostra città come segno identitario turistico.

Prima lezione dicevamo, per quella intenzione di EWMD di coltivare talenti di donne che devono spogliarsi di ruoli, di aggressività, di difese, di paure per ascoltare e ascoltarsi, rielaborare, condividere. Imparare. Non facile! Non facile soprattutto per Rosella Egione, Corporate Coach, riuscire a coinvolgere 90 donne diverse tra loro a misurarsi con un tema necessario come l’empatia.
L’empatia è la capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore. Empatia significa sentire dentro, ad esempio mettersi nei panni dell’altro, ed è una capacità che fa parte dell’esperienza umana ed animale. In psicologia per empatia (termine derivato dal greco ἐν, “in”, e –πάθεια, dalla radice παθ– del verbo πάσχω, “soffro”), si intende la capacità di comprendere lo stato d’animo e la situazione emotiva di un’altra persona, in modo immediato e talvolta senza far ricorso alla comunicazione. L’empatia non è né pietas, né compassione. Nasconde l’inganno. Quello pericoloso di Narciso, il rischio di non riconoscersi, di non vedere il limite tra se e l’altro, di perdere la propria identità invece di aiutare l’altro a individuarsi, annegare in due. La conoscenza e l’applicazione dell’empatia aiutano ogni individuo a relazionarsi con gli altri ma, come per ogni cosa, la prima empatia è necessaria con noi stessi.

Questo vale soprattutto per le donne, che spesso hanno atteggiamenti istintivi da crocerossina, più per placare il senso di responsabilità di un ruolo dato da altri che per necessità: le donne sono abituate al sacrificio, di più a sacrificare se stesse, anche se nessuno glielo chiede. Comprendere il senso profondo dell’empatia aiuta a definire meglio le emozioni, a dare un posto ad ogni cosa, che nulla toglie alla sensibilità di ognuno, aiuta la socializzazione e le relazioni, accresce l’autostima perché porta benessere a sé e agli altri. Una donna consapevole è una donna capace di superare i sensi di inadeguatezza o di colpa, è una donna che sa e può coltivarsi, fare l’impresa, conquistare bellezza. Territori.

Alle co-Presidenti di EWMD Verona, uno dei cinque chapter italiani, Daniela Ballarini e Alessandra Boscaini, un plauso per questo inizio, in attesa della Lesson number two!

Daniela Cavallo

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