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Regus inaugura i suoi spazi a Verona, in un’epoca in cui il lavoro è sempre più flessibile.

Sempre più flessibilità al lavoro per manager, professionisti, consulenti e start up con la metà dei lavoratori che in Italia svolge la propria attività al di fuori degli uffici aziendali per almeno metà della settimana. Tanti i vantaggi del lavoro da remoto come la possibilità di creare un ecosistema di aziende fino al risparmio, perché anche il costo di un ufficio fisso ha il suo peso sul budget.

Sono queste alcuni degli aspetti emersi dall’indagine “Panoramica del lavoro flessibile nel 2017” condotta dalla multinazionale Regus su un campione di 300 lavoratori italiani del settore business volto a fornire un quadro del mondo del lavoro di oggi, presentata oggi durante la conferenza stampa alla presenza di Mauro Mordini, Regus Country Manager per l’Italia e Malta ed Emanuele Arpini, Regus regional manager.

Regus ha scelto di aprire a Verona una sede in Via Francia 21/C, la seconda in Veneto dopo Padova, perché ritenuta, dopo un’attenta analisi,
una città con una forte presenza di realtà aziendali, anche start up, nel settore finanziario, consulenziale, legale, media, ricerca e sviluppo di personale e informatico, ossia il cliente tipo della multinazionale. Il business center Regus,  che sorge nell’edificio d’avanguardia, progettato dall’architetto Mario Bellini,  ha un’ampiezza totale di 1.360 mq, dispone di 44 uffici completamente arredati, 136 postazioni lavoro, scrivanie in un ambiente in condivisione, 2 meeting room, uffici virtuali con servizio di segretariato, domiciliazione postale e parcheggi dedicati.

Secondo la ricerca condotta da Regus, il 47% degli intervistati ha ammesso che di chi lavora da remoto lo fa da casa ma solo il 6% in modo esclusivo poiché dannoso per la produttività e non trasmette un’immagine professionale  ai clienti. Il 57% ha ammesso che lavora da remoto per rimanere più produttivi anche durante gli spostamenti da e per le riunioni di lavoro all’interno della stessa città o fuori (57%) e per essere più vicini ai clienti o potenziali clienti in caso di riunioni importanti. Dall’analisi è emerso che l’esigenza di ridurre i costi fissi dell’ufficio è una priorità fondamentale per le aziende (53%) per il prossimo anno. In particolare, è possibile che le aziende strutturate trovino alti i costi di mantenimento e di utilizzo di uno spazio che non viene impiegato in modo efficiente.

I contratti di affitto vincolano le aziende a uno spazio aziendale, ma non stanno al passo con le esigenze in evoluzione degli affari. Lo spostamento verso il lavoro flessibile significa che le scrivanie non sono sempre usate a piena capacità. Il 37% degli intervistati del sondaggio Regus ha confermato di aspettarsi che i lavoratori chiederanno di lavorare più vicino a casa il prossimo anno: ciò porterà le aziende a scegliere spazi di lavoro in grado di adattarsi a tale evoluzione.

Mauro Mordini
Mauro Mordini

«È chiaro che i luoghi di lavoro di oggi sono diversi da anni fa – ammette Mauro Mordini, Regus Country Manager per l’Italia e Malta –. Non è solo la tecnologia che sta agevolando questa metamorfosi ma sono gli atteggiamenti e le mentalità delle persone che hanno creato la domanda di lavorare esplicitamente da remoto e promuovere la flessibilità».

«Lo spazio di lavoro visto come un servizio – commenta Mordini – offre alle aziende una risposta snella e poco onerosa alle necessità di cambiamento. Per aziende piccole e in espansione un’offerta flessibile è una soluzione intelligente, in contrapposizione ai vincoli imposti da uno spazio non adeguato alle richieste future. In questo modo, a loro volta, le aziende possono impiegare più o meno collaboratori in funzione delle esigenze, senza dover affrontare il problema delle scrivanie libere».

I risultati della ricerca commissionata da Regus mostrano che la forza lavoro moderna è realmente mobile. Solo una piccola parte dei lavoratori lavora effettivamente da casa. I lavoratori sembrano non aver alcuna intenzione di sostituire l’ufficio fisso con un altro ufficio altrettanto fisso come quello di casa, ma hanno invece bisogno di ambienti in cui fermarsi e riacquistare la produttività durante i viaggi da e per le riunioni di lavoro in città o fuori, data la necessità di spazi ad accesso libero dove poter lavorare per poche ore o per l’intera giornata. I business center si dimostrano una scelta molto apprezzata, offrendo un ambiente raccolto e professionale che favorisce la concentrazione e dà la possibilità di interagire tra professionisti, sviluppare partnerhip e business in un vero e proprio escosistema di aziende.

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Informazioni su Regus
Regus è una multinazionale che opera a livello globale, offrendo spazi di lavoro flessibili. Vanta una rete di oltre 3000 business centers, suddivisi tra 900 delle maggiori città in tutto il mondo. Uffici flessibili per un’ora, un giorno o per anni e con la massima semplicità grazie ai prezzi all-inclusive. Attualmente in Italia dispone di 34 diverse sedi, oltre alla nuova sede veronese, la rete capillare vanta sedi anche a Torino, Milano, Bergamo, Agrate Brianza, Brescia, Padova, Roma, Genova, Bologna e Napoli. Regus Italia è un progetto in crescita ed in continua evoluzione: dal 2014 sono state aperte ben 10 nuove sedi, ed entro la fine del 2017 ne verranno inaugurate altre 3 sul territorio nazionale:  segno di una crescita che non si ferma alla quantità ma mira a creare una solida ed ampia rete territoriale di servizi. Grazie all’ampia gamma di soluzioni ufficio ed a un numero sempre crescente di opzioni per ufficio virtuale e workspace recovery, danno la possibilità alle persone e alle aziende di lavorare dove, quando e come vogliono, con un ampia flessibilità anche in termini di budget.

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