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Michele Bertucco, Roberto Fasoli
Michele Bertucco, Roberto Fasoli

«Nella mia campagna elettorale non ho mai citato e non ho mai fatto nessun genere di attacco al Partito Democratico, sebbene ne abbia ricevuti parecchi da militanti e anche da parlamentari secondo i quali il voto dato al sottoscritto sarebbe stato un voto inutile, sprecato».

Ringrazio tutte le persone che hanno contribuito ad una campagna elettorale molto difficile che ci consegna un risultato in linea con le nostre più realistiche aspettative. Le nostre esperienze vengono da lontano ma le abbiamo riunite soltanto a tre mesi dalle elezioni, disponendo solo delle nostre braccia e delle nostre gambe, con pochi soldi e con poco tempo. Sapevamo, e lo abbiamo sempre detto, di voler avviare un laboratorio politico, e garantisco che farò tutto quanto è nelle mie forze per portarlo avanti e svilupparlo assieme a quanti ci credono e ci contano.

Proseguirò il mio impegno in Consiglio comunale rendendomi disponibile a lavorare con tutti per trovare soluzioni ai numerosi problemi della città che ancora rimangono aperti.

A quanti mi accusano di aver lavorato per il Re di Prussia, o peggio, di aver dato una mano a Tosi e alle destre, debbo ricordare di aver ricercato fino all’ultimo la soluzione per un centrosinistra unito, tanto è vero che avevo congelato la mia candidata in attesa di una proposta unitaria che però non è mai arrivata. Di questo abbiamo dovuto prenderne atto.

Nella mia campagna elettorale non ho mai citato e non ho mai fatto nessun genere di attacco al Partito Democratico, sebbene ne abbia ricevuti parecchi da militanti e anche da parlamentari secondo i quali il voto dato al sottoscritto sarebbe stato un voto inutile, sprecato.

Respingo la logica per cui le persone servono soltanto quando si tratta di tirare le somme elettorali. Con il Partito Democratico ho avuto una serie di divergenze sui temi di carattere nazionale – su referendum costituzionale, jobs act, referendum Cgil – che altro non erano che i dubbi di un qualunque elettore di centrosinistra. E’ stato un errore, come poi si è dimostrato, non tenerne conto. A livello locale l’atteggiamento equivoco del Pd rispetto ad un’ipotetica alleanza con Tosi in vista di un altrettanto ipotetico secondo turno era per me incomprensibile ed inaccettabile per il mio ruolo e per il mio impegno in Consiglio comunale contro le “devastazioni” della giunta tosiana.

Il limite che posso aver mostrato è quello umano nel vedermi continuamente osteggiato e combattuto (fortunatamente non da tutti) internamente per le mie idee, fino a farmi apparire un corpo estraneo e indesiderabile. Su questo però mi appello al buon senso dei lettori così come dei frequentatori dei social network.

Nel merito del risultato consegnato dalle urne, faccio infine notare che, pur tenendo conto del crollo della partecipazione elettorale, Salemi prende una percentuale di voti inferiore a quelli che avevo preso io nel 2012, segno che tutta questa voglia di centro, di moderatismo e di posizioni annacquate non porta molto lontano.

Michele Bertucco
Consigliere comunale di Verona in Comune e Sinistra in Comune

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