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Il mondo è allarmato perché il presidente americano Trump intende recedere dagli impegni presi dal suo predecessore al fine di fronteggiare il cambiamento climatico. Ci si chiede com’è possibile che un presidente, e con lui un intero popolo tra i maggiori consumatori di energia del mondo, possa sottrarsi alle proprie enormi responsabilità.

Intanto anche nella nostra città, nei prossimi giorni, ci saranno le elezioni amministrative. Cosa c’entra? C’entra. Perché ogni città potrebbe fare la propria parte ponendosi in questo modo come modello ad altre realtà locali. Fra gli splendidi programmi elettorali che decantano le cose che ogni partito si impegna a compiere (spesso sorvolando sul reperimento dei fondi necessari alla realizzazione), nessuno finora ha proposto una misura molto semplice ed economica, che avrebbe il consenso della grande maggioranza dei cittadini: il divieto di tenere aperte le porte dei negozi in estate ed inverno, mentre gli impianti di condizionamento o di riscaldamento vanno “a tutto gas”.

Se n’è parlato qualche tempo fa ma non se n’è fatto niente, a seguito delle proteste di alcuni negozianti. I clienti, dicono, non entrerebbero. Eppure a Novara, Bergamo, Pavia, Vicenza, per citare alcune delle città a noi più vicine, i sindaci hanno emesso queste ordinanze antismog, i cittadini hanno continuato a comprare e i negozi a vendere. Ed è logico che sia così, se volano sanzioni. Se la chiusura delle porte è invece lasciata al solo buon senso di alcuni commercianti è inevitabile che questo mancato “invito ad entrare” porti ad un calo di attività a vantaggio della concorrenza più scriteriata e alla conseguente necessità di adeguarsi alla “moda” della via.

Chiaro, non è il momento di sollevare in campagna elettorale temi che porterebbero alle forti proteste di alcune categorie. Meglio limitarsi a dire – da parte di alcuni candidati sindaco, non di tutti – che si promuoveranno misure di contenimento energetico. Staremo a vedere. Intanto ognuno dovrà cercare di essere coerente con quanto afferma: i politici ma anche noi cittadini, attraverso le nostre scelte quotidiane. Non possiamo limitarci a denunciare l’irresponsabilità del lontano presidente degli Stati Uniti, senza guardare cosa succede a casa nostra. Una misura concreta ed immediata come il divieto di tenere le porte spalancate mentre funziona il climatizzatore porterebbe anche un certo risparmio ai commercianti. E il ricavato delle sanzioni (che devono essere consistenti per essere effettive) potrebbe essere reinvestito nella messa a dimora di qualche albero per ombreggiare strade e negozi.

Donatella Miotto

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