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elezioni amministrative a Verona

Non so per voi, ma per me quella che si sta svolgendo a Verona è la campagna elettorale più inutile mai vista: appare chiaro che i contendenti più accreditati per la vittoria hanno in mente più o meno lo stesso futuro per la città.

Apparentemente sembra esserci vivacità con una sarabanda di incontri, comparsate tv, interviste, apparizioni tra la ggente, risotti e bicchierate, presidio della rete, ma alla fine emergono due aspetti su tutto il resto.
La sterminata quantità di mezzi (ed euro) impiegati: i soliti santini (ogni giorno mi ritrovo in buca sempre lo stesso, dev’essere una tipa tignosa), manifestoni, cene, ma innanzitutto saltano all’occhio le flotte di vele malparcheggiate in tutta la città, degradanti nel numero – ma non troppo – da destra verso centro, passando per la sobria Salemi che gira con il suo monovolume fino al tenace ma nullatenente Bertucco che si autopromuove in bicicletta.
Quest’ultimo poi pare sia l’unico deciso a tirare un grosso sbrego sulla rianimazione dei progetti tosiani mentre gli altri li scongiurano ma senza troppa convinzione; non si sa mai, al ballottaggio l’apporto tosinellico potrebbe rivelarsi decisivo.

Gianni Falcone

L'autore: Gianni Falcone

Gianni Falcone, irpino trapiantato a Verona da oltre quarant'anni si diverte ad avvicinarsi alle cose con uno sguardo diverso e una matita, ricavandone vignette. Gli riesce meglio miscelare le due culture che lo attraversano esportando al sud Peara' e Bardolino in cambio di Sopressate, Caciocavalli e Taurasi. giannifalcone.vr@gmail.com

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