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Alberto Ballestriero

 

Si conclude il ciclo di iniziative sulla sostenibilità ambientale organizzato per il mese di maggio dalla Commissione Sostenibilità di ateneo dell’Università di Verona.

Martedì 30 maggio alle ore 18, alla Biblioteca Frinzi di Via S. Francesco 20 Alberto Ballestriero presenta il suo libro Confini Connessioni Scenari – divagazioni di un giardiniere sul paesaggio.
Se il paesaggio è a rischio, ammonisce Ballestriero, “non basta scaricare le colpe su politici e speculatori per sentirsi assolti: ogni cittadino è responsabile dell’ambiente in cui vive perché contribuisce a modificarlo”. E non bastano le leggi per pulirsi la coscienza e credere che l’ambiente sia sotto controllo, perché l’ambiente è diverso dalla sua rappresentazione: per l’autore, ad esempio, il PAT di Verona del 2007 tende a trasmettere un “messaggio di buone intenzioni per la città compatta, ma prevede alterazioni dei confini urbani e cementificazione”. Una serie interessante di considerazioni sul ruolo dell’urbanistica, sui rapporti tra politica, tecnici e proprietari, sulla relazione paesaggio e lavoro, così come numerose osservazioni e proposte per una nuova mobilità, per la gestione delle acque, per la manutenzione e progettazione del verde privato e pubblico (se “la mancanza di cultura del giardino da parte dei privati è biasimevole, nella Pubblica Amministrazione è esecrabile […] i comuni avanzati hanno regolamenti e piani del verde, altri operano alla giornata”; oppure: “salvare un albero a tutti i costi vuol dire giustificare anche l’errore iniziale di averlo piantato nel posto sbagliato) permette infine al lettore di rendersi conto quanto paesaggio e salute siano strettamente legati: “un paesaggio sano è quello in cui non si legge solo la tensione al guadagno a scapito della qualità”.

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