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Si chiama Operarenamagazine, è nato da un’inchiesta e da una tesi di laurea e vuole contribuire alla soluzione dei problemi del settore. E’ un giornale laboratorio, aperto, che si costruisce nel tempo lasciando a chi entra il gusto di partecipare alla sua definizione.

Molti mi chiedono informazioni su Operaarenamagazine, il nuovo giornale pubblicato online il 21 marzo di quest’anno. Vi invito quindi a leggere quanto scritto nella presentazione Raccontare l’Opera in Arena, un connubio tra arte e storia anche se qui, più confidenzialmente, qualcosa posso aggiungere per soddisfare alcune curiosità.

L’idea c’era da tempo, diciamo qualche anno, ma si è concretizzata a partire da due episodi specifici: il primo è un’inchiesta di Federica Sterza su Verona In dal titolo Partita IVA e cultura: se sei creativo ce la puoi fare, dove attraverso testimonianze e interviste con esperti si cercava di capire se esistono davvero nuove opportunità di lavoro per i giovani. Il secondo è la richiesta di Zeno Massignan di aiutarlo ad individuare un tema per la sua tesi, a conclusione del suo Corso di laurea in Economia e Gestione dell’Arte e delle Attività culturali.

Perdiamo molto tempo per spiegare a chi non ha esperienza come fare le cose, molto meglio farle, e magari farle insieme, così ho proposto a Zeno di aiutarmi a realizzare un giornale sull’Opera, con la promessa che sarebbe stato pubblicato il giorno della sua laurea. Il tema assecondava il ciclo di studi, anche perché il magazine nella tesi è stato trattato non solo dal punto di vista dei contenuti, ma come impresa editoriale con tanto di analisi di mercato, dei flussi tiristici, business plan, interviste, ecc.

Con Gianni Falcone abbiamo iniziato a lavorare mettendo a frutto le nostre competenze con un impegno che abbiamo valutato in oltre mille ore di lavoro. A parte gli aspetti tecnici, molto tempo è stato utilizzato per incontrare gli esperti del settore – il mondo dell’Opera è davvero ricchissimo delle più svariate competenze – cercando di coinvolgerli, ma anche per farci conoscere da alcune importanti istituzioni cittadine: Fondazione Arena, Verona Accademia per l’Opera Italiana, Il Conservatorio, l’Accademia di Belle Arti, musicisti, insegnanti, imprenditori.

La tesi di laurea è così uscita dal campo della teoria per diventare progetto e da progetto si è trasformata in start-up ottenendo, come era ovvio che fosse, il massimo dei voti dalla commissione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, piacevolmente stupita per il fatto di essere stata l’origine della creazione di un giornale. Nel frattempo abbiamo contattato alcuni giornalisti con i quali ora ci troviamo ogni quindici giorni per progettare, individuare nuovi argomenti, fissare le interviste: con la giovane soprano, il famoso baritono, il Sovrintendente…

Tornando all’inchiesta di Federica, se cioè sia possibile fare impresa con la cultura, per il momento non c’è una risposta in relazione a quanto stiamo facendo. Troppi i fattori da cui possono dipendere il successo o l’insuccesso di questa iniziativa che però parte bene perché un giornale così, con questo taglio, non c’era a Verona, nessuno lo aveva pensato e più di una persona è balzata sulla sedia nel vederlo. E poi ha già una bella storia alle spalle. Era anche importante mostrare alla città la pars costruens, un esempio su cui investire anche per risolvere i problemi del settore attraverso un rilancio su base culturale.

Come è spiegato nell’editoriale “Operarenamagazine è un giornale laboratorio che si costruisce nel tempo lasciando a chi entra il gusto di partecipare alla sua definizione. Un giornale aperto, dove al lavoro dei giornalisti si affiancherà quello volontario di esperti”. E per quanto riguarda il suo futuro “molto dipenderà dalle categorie economiche locali, da quanto saranno disposte ad investire su un progetto che esige ormai una diversa consapevolezza sulle modalità di promozione degli spettacoli in Arena”. Staremo a vedere.

Giorgio Montolli

Nella foto in alto L’Arena di Verona (Foto Ennevi)

Giorgio Montolli

L'autore: Giorgio Montolli

Giorgio Montolli è nato a Verona il 22 giugno 1960. Dal 1984 al 1986 è corrispondente del quotidiano L'Arena; dal 1986 al 1997 è redattore al settimanale Verona Fedele. Nel 1988 si iscrive all'ordine dei giornalisti e collabora con alcune testate nazionali. Dal 1997 è titolare dello Studio editoriale Giorgio Montolli. Dal 2003 è editore e direttore del magazine Verona In, trimestrale di attualità e cultura che nel 2013 diventa giornale online. Nel 2013 edita il periodico di progettualità politica L'ansa dell'Adige e apre la casa editrice Smart Edizioni. giorgio.montolli@inwind.it

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