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Analizzando la Variante 23, balza all’occhio, tra gli altri discutibili interventi urbanistici, il contenuto della manifestazione d’interesse per la realizzazione di un edificio di culto, in un’area di particolare pregio, ossia sul crinale posto tra il versante di Avesa e quello verso Poiano . Questo nuovo edificio, di 1.600 mq e 3000 metri cubi si aggiunge ad un complesso residenziale storico, che presenta, la bellezza di una villa patronale d’epoca (villa Barbesi Carantani) ma anche spazi edificati degradati da riqualificare. Le motivazioni addotte, nella relazione dei progettisti, per la realizzazione del manufatto stanno nella necessità di accogliere 400 persone, in occasione di cerimonie che si svolgono due volte all’anno e di coprire con il nuovo, le brutture dell’esistente, cioè i volumi da riqualificare.

Una Osservazione alla Variante 23 del piano degli interventiper ridurre l’impatto ambientale della scheda norma in questione. Stiamo parlando si un’area di interesse comunitario (area SIC), tutelata anche dal piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP), classificandola come Rete Ecologica delicata e di grande interesse paesaggistico. L’Osservazione si riferisce la fatto che l’accoglienza di 400 persone, solamente in due occasioni all’anno, difficilmente può far immaginare che l’intervento possa adempiere al concetto di sostenibilità ambientale, citata nei piani sovra-ordinati, essendo squilibrati i rapporti tra l’area occupata e l’effettivo utilizzo dello stessa.

Vero è che le norme sulla sostenibilità possono essere opinabili interpretazioni, e che la norma può essere aggirata modificando il punto di vista con la quale si legge, ma è vero anche che un edificio di tali dimensioni non potrà certo passare inosservato, e che non potrà che lasciare un segno indelebile sulle forme e sulla bellezza del panorama. La bellezza è il patrimonio più vituperato dagli italiani e dalla propria classe dirigente, non essendo di per sé quantificabile economicamente ma che rappresenta la nostra ancora di salvezza nel turbinio della globalizzazione dei mercati. Di bellezza potremmo vivere se solo fossimo in grado di salvaguardarla e valorizzarla.

Tornando alla questione in oggetto, occorre sottolineare che espressamente il PTCP con gli art. 48 e 49 delle Norme Tecniche non prevede “ampliamenti delle aree edificabili esistenti, fatta salva la realizzazione di infrastrutture di interesse pubblico e di edifici collegati a finalità collettive di fruizione del territorio circostante”; esiste una criticità di carattere regolamentare che ostacola la realizzazione di edifici non funzionali alla valorizzazione, fruizione e godimento del territorio da parte della collettività.

Per concludere, l’Osservazione propone, se non di respingere la manifestazione d’interesse, almeno di riutilizzare le cubature dell’edificato degradato realizzando un edificio di proporzioni ridotte, con la possibilità di una struttura temporanea (come una tensostruttura) da montare solo nelle occasioni richieste. In questo modo si garantirebbe il lecito interesse del privato salvaguardando la tutela del patrimonio pubblico, nell’ottica di una pianificazione urbanistica eco-sostenibile e maggiormente attenta alle esigenze di salute, bellezza e tutela del nostro territorio.

Ci sono state altre Osservazioni alla Variante 23 che riguardano la medesima aree e quella qui descritta è solo un esempio per esplicitare come siano possibili modalità di interazione tra legittime aspirazioni che coinvolgono il pubblico e il privato, che spesso vivono di contrasto quando, ragionevolmente potrebbero concorrere al bene comune trovando un punto di incontro e di compromesso.

Alessandro Gornati

Alessandro Gornati

L'autore: Alessandro Gornati

Alessandro Gornati è nato a Legnano (Mi) nel 1965. Dopo aver conseguito il diploma di Geometra si è dedicato all'azienda di famiglia nel settore della cosmesi professionale, di cui è amministratore unico, diventando Presidente della Società sul finire degli anni '90. Oltre ad occuparsi di formulazione dei cosmetici di skin-care, la passione per le terapie olistiche ha portato Alessandro a conseguire un diploma di Naturopata alla scuola Riza psicosomatica di Milano. Per necessità aziendali nel 2010 si è laureato in Scienze della comunicazione e marketing. ale@emdsitaly.com

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