BannerAmazonVeronain615x60

Manca poco alle prossime elezioni per il Consiglio comunale di Verona e i vari candidati sindaco si stanno adoperando per farsi conoscere e raccogliere voti. Ritengo che per far sapere all’elettorato veronese quali saranno le linee guida programmatiche della loro eventuale amministrazione, invece di tanti retorici ed inutili proclami e promesse, siano più interessanti e rassicuranti delle precise risposte con un conseguente impegno a rispettarle, su alcune delle più importanti questioni che si presenteranno al sindaco eletto.

1) Premesso che i piani urbanistici sono un mezzo per raggiungere determinati obiettivi e non un fine. Condividete le scelte fatte dall’assessore alla pianificazione Vito Giacino nel PAT e nel PI o ritenete sia necessario modificarle diminuendo e cancellando parecchi volumi?
2) Nel caso decideste di modificarle, ritenete sia opportuno preparare i nuovi strumenti urbanistici con un metodo di lavoro trasparente e partecipato in collaborazione con gli esponenti della società civile?
3) Ritenete necessari e fattibili i progetti della copertura dell’Arena, del cimitero verticale e della ruota panoramica?
4) Ritenete positivo il disegno di una città policentrica in cui ogni zona della periferia abbia una propria autonomia, propri servizi, aree verdi e zone pedonali?
5) Ritenete necessario che le linee guida per l’eventuale nuova pianificazione siano ispirate dai principi di “agenda 21” sullo sviluppo sostenibile?
6) Ritenete si debba definire il limite dell’edificato e mantenere inalterato il rapporto città-campagna con la conseguente salvaguardia del paesaggio agrario?
7) Ritenete non si debba più consumare suolo con nuove aree edificabili ma invece favorire il recupero ed il restauro del patrimonio edilizio sotto o non utilizzato?
8) Ritenete che la ristrutturazione delle ex Officine Galtarossa non debba essere realizzata nel luogo dove si trovano attualmente, perché non più idoneo, ma siano spostate in una zona più adatta?
9) Ritenete che per riqualificare il centro storico sia necessario favorire la residenza di coppie giovani, proponendo alcuni edifici pubblici, per esempio le ex caserme, per l’edilizia economico popolare?
10) Ritenete che gli edifici storico monumentali debbano essere considerati come un sistema all’interno degli strumenti urbanistici generali e solo successivamente valutati singolarmente caso per caso?

11) Ritenete che l’intervento all’Arsenale debba prevedere il suo uso pubblico, con il Museo di scienze naturali, e non la sua privatizzazione?
12) Ritenete opportuno realizzare il Parco delle mura, quello della collina, quello della Spianà e ampliare quello dell’Adige?
13) Ritenete opportuno realizzare un sistema del verde urbano che colleghi i forti extra moenia con i parchi dell’Adige, delle mura e in futuro della collina e dello Scalo merci delle ferrovie?
14) Ritenete che per la qualità del nostro territorio le zone più pregiate paesaggisticamente (collina, Adige) debbano essere tutelate e salvaguardate?
15) Ritenete che a Verona Sud si debba intervenire a livello di trasporto pubblico per non soffocare il quartiere e regolamentare, diminuendolo, quello privato?
16) Ritenete che a Verona Sud sia necessario realizzare un grande parco urbano nello scalo merci della ferrovia?
17) Ritenete che Verona Sud non possa sopportare l’impatto di un centro IKEA e di altri centri commerciali? Se sì, tenterete di ridurne, dove possibile, il numero?
18) Ritenete sia opportuno rivedere e correggere interamente l’impianto urbanistico e funzionale voluto dalla giunta Tosi per Verona Sud?
19) Ritenete si debba evitare di aprire nuovi centri commerciali nel territorio comunale?
20) Ritenete necessario evitare, se possibile, o rivedere ridimensionando le grandi speculazioni all’ex Seminario di San Massimo, all’ex Tiberghien, all’ex Manifattura Tabacchi, all’ex Cartiere Verona ed alle Porte del Nassar a Parona?

21) Ritenete sia necessario basare il nuovo sistema della mobilità sul trasporto pubblico ed in particolare sulla tramvia, riducendo il trasporto privato su gomma e favorendo quello pubblico di massa?
22) Ritenete opportuno che l’intero centro storico all’interno delle mura magistrali, sia considerato ZTL (Zona a Traffico Limitato)?
23) Ritenete che le piste ciclabili possano essere, in alcune situazioni, una valida alternativa all’uso dell’automobile privata?
24) Ritenete che il Traforo della collina e la strada di gronda, o altre grandi infrastrutture viabilistiche, siano utili per la mobilità urbana o servano solo ad aumentare il traffico e l’inquinamento?
25) Ritenete opportuno realizzare un sistema di parcheggi scambiatori all’esterno del tessuto urbano, collegati al centro storico ed ai vari poli funzionali da piste ciclabili e minibus elettrici?
26) Ritenete che la vocazione turistico-culturale di Verona renda necessario recuperare e valorizzare il suo patrimonio storico-monumentale?
27) Ritenete sia necessario istituire una commissione permanente che controlli le infiltrazioni mafiose negli appalti, nelle consulenze e nelle scelte della Pubblica Amministrazione?
28) Ritenete che le organizzazioni della società civile abbiano il diritto/dovere di proporre i candidati che debbono essere eletti o nominati nelle diverse commissioni pubbliche?
29) Ritenete sia opportuno che le nomine nelle aziende partecipate siano fatte nel massimo della trasparenza e non come esclusivo diritto dei partiti?
30) Ritenete che partecipare ai CdA delle aziende partecipate debba essere un servizio civile senza retribuzione?

31) Ritenete che gli stipendi dei dirigenti pubblici debbano avere un equo tetto massimo?
32) Ritenete che per il Comune possa servire una sola auto blu di rappresentanza e che debbano essere aboliti tutti i benefit ai consiglieri, agli assessori ed al sindaco?
33) Ritenete indispensabile intervenire decisamente con progetti e dirigenti adeguati per risollevare le nostre eccellenze in crisi quali: Fondazione Arena, Aeroporto Catullo, Ente Fiera?
34) Ritenete necessario programmare un serio progetto di accoglienza per i profughi che preveda strutture e personale adeguati a riceverli?

Giorgio Massignan
VeronaPolis

Giorgio Massignan

L'autore: Giorgio Massignan

Giorgio Massignan, nato il 21 maggio 1952 a Verona. Residente a Verona, laureato in architettura e urbanistica presso lo IUAV di Venezia nel 1977. Autore di studi sulla pianificazione territoriale in Italia e in altri paesi europei ed extraeuropei. Autore di quattro romanzi a tema ambientale e di un libro sui meccanismi di gestione del territorio a Verona dal 1948 ad oggi. Già presidente della sezione veronese di Italia Nostra, già segretario regionale del Consiglio regionale di Italia Nostra, attuale delegato regionale alla commissione nazionale di pianificazione di Italia Nostra. Già assessore alla pianificazione del Comune di Verona negli anni 1992-93. Già presidente dell'Ordine degli Architetti di Verona. Attuale responsabile dell'osservatorio territoriale VeronaPolis. giorgio.massignan@massignan.com

Commenti (2)

  • Francesco Premi

    Non sono tra i soggetti a cui Giorgio Massignan, di Verona Polis, ha proposto tramite Verona-In questo questionario, non essendo il sottoscritto un candidato sindaco; ma ho provato ugualmente a fare la fatica di dare delle risposte a quelle che sono, fondamentalmente, altrettante proposte e spunti per un ipotetico programma elettorale. Domande non facili, a cui nella maggior parte dei casi non si può rispondere con ricette semplicistiche e da manuale. Domande però nella cui risposta sta tanto del futuro che mi piacerebbe vi fosse per la nostra Verona.

    1) Premesso che i piani urbanistici sono un mezzo per raggiungere determinati obiettivi e non un fine. Condividete le scelte fatte dall’assessore alla pianificazione Vito Giacino nel PAT e nel PI o ritenete sia necessario modificarle diminuendo e cancellando parecchi volumi?
    Nel caso fosse ancora possibile modificare le scelte del PAT e del PI, senza incombere nella spada di Damocle dei c.d. “diritti acquisiti”, e se non fosse questo il caso si potesse negoziare con i titolari di tali diritti, credo sia il caso di rivedere posizionamenti e volumetrie. Queste scelte dovrebbero inserirsi in una Politica di Riuso del territorio urbano, che premi gli interventi che vanno verso gli obiettivi strategici che la città vorrà darsi, e che utilizzano per tali obiettivi terreni precedentemente occupati.

    2) Nel caso decideste di modificarle, ritenete sia opportuno preparare i nuovi strumenti urbanistici con un metodo di lavoro trasparente e partecipato in collaborazione con gli esponenti della società civile?
    Essendo mancata qualsiasi condivisione con la cittadinanza nei precedenti 10 anni, certamente sì. Il modello potrebbe essere quello della “charrette”, utilizzata in Francia e in altri Paesi per raccogliere informazioni e condividere contenuti e proposte con i cittadini di un dato quartiere su determinate scelte urbanistiche.

    3) Ritenete necessari e fattibili i progetti della copertura dell’Arena, del cimitero verticale e della ruota panoramica?
    Nessuno dei tre è necessario, sulla fattibilità della copertura dell’Arena si è spesa qualche parola. A tal proposito, posto che il progetto vincitore è un’idea di massima, e non affronta né tantomeno risolve questioni tecniche ed archeologiche, credo che se un’azienda vuole legare il proprio nome ad interventi per il risanamento ed il decoro del patrimonio monumentale della città può certamente trovare altri modi di farlo, magari nell’ambito di una Politica di gestione del patrimonio monumentale di cui il Comune farebbe bene a dotarsi. Non certo con interventi a spot, che vanno benissimo per il marketing ma difficilmente rispondono ad esigenze comuni.

    4) Ritenete positivo il disegno di una città policentrica in cui ogni zona della periferia abbia una propria autonomia, propri servizi, aree verdi e zone pedonali?
    Certamente, perché in questo modo verrebbero valorizzate e protette le fasce “deboli” della popolazione (anziani, bambini, disabili, giovani mamme) che hanno bisogno di riferimenti nel “piccolo” mondo del quartiere in cui abitano. Tale soluzione diminuirebbe anche la necessità di spostamenti per trovare servizi o, semplicemente, spazi di svago.

    5) Ritenete necessario che le linee guida per l’eventuale nuova pianificazione siano ispirate dai principi di “agenda 21” sullo sviluppo sostenibile?
    Purtroppo i principi di “Agenda 21” si sarebbero dovuti sposare più di un quinquennio fa, ma restano certamente validi per impostare le basi delle nuove linee guida per eventuali nuove pianificazioni. Che non devono essere “solo” urbanistiche, ma in primo luogo sociali ed economiche: rispondendo alla domanda quale città si vuole e su quali basi economiche vogliamo cresca e si sviluppa, possiamo anche prendere coerenti scelte urbanistiche.

    6) Ritenete si debba definire il limite dell’edificato e mantenere inalterato il rapporto città-campagna con la conseguente salvaguardia del paesaggio agrario?
    Il paesaggio r-urbano che ormai caratterizza i margini del Comune di Verona ha tuttavia delle caratteristiche ancora uniche, che vale la pena valorizzare, limitando anche la penetrazione degli assi urbanizzati nel tessuto ancora agrario rimasto.

    7) Ritenete non si debba più consumare suolo con nuove aree edificabili ma invece favorire il recupero ed il restauro del patrimonio edilizio sotto o non utilizzato?
    In Germania, la legislazione prevede già da anni l’obiettivo di consumo zero di suolo agricolo. E la Germania è lo Stato che cresce più degli altri in Europa, pur avendo anch’esso una significativa parte di PIL rappresentata dal settore immobiliare. Verona dovrebbe seguire questi esempi, introducendo anche misure di politica industriale locale che favoriscano la ripresa del settore edilizio, legato ovviamente a diverse filiere, attivabili sui processi di riqualificazione.

    8) Ritenete che la ristrutturazione delle ex Officine Galtarossa non debba essere realizzata nel luogo dove si trovano attualmente, perché non più idoneo, ma siano spostate in una zona più adatta?
    La posizione delle fonderie è, ad oggi, anacronistica. D’altra parte, sarebbe irrealistico pensare che un impianto del genere possa trasferirsi dall’oggi al domani. Servirà una lunga e decisa negoziazione con le forze sociali e aziendali, per capire se è ancora possibile e come favorire lo spostamento degli impianti in una zona più consona, mantenendo garanzie sulla stabilità occupazionale.

    9) Ritenete che per riqualificare il centro storico sia necessario favorire la residenza di coppie giovani, proponendo alcuni edifici pubblici, per esempio le ex caserme, per l’edilizia economico popolare?
    L’edilizia economica popolare deve uscire dalle pericolose secche in cui è finita, e il Comune deve riprendere in mano da un lato l’emergenza abitativa dovuta anche dalla precarietà di tanti alloggi pubblici, dall’altro dare risposte ad una generazione: vogliamo o no che Verona torni a crescere, che i giovani vi restino, che il centro storico non diventi un deserto finita l’ora dello shopping e degli aperitivi? La risposta deve passare attraverso azioni specifiche di social housing e co-housing, che coinvolgano – ove possibile – la ristrutturazione profonda di edifici pubblici (anche le caserme) che permetta di avere abitazioni a prezzi appetibili, di buona qualità, energicamente efficienti. Gli strumenti per farlo ci sono, serve la volontà politica per attivarli.

    10) Ritenete che gli edifici storico monumentali debbano essere considerati come un sistema all’interno degli strumenti urbanistici generali e solo successivamente valutati singolarmente caso per caso?
    Verona è città Patrimonio dell’Umanità perché l’insieme dei suoi edifici monumentali rappresenta più della somma algebrica di ciascuno. Pare chiaro che debba esservi un approccio unitario alla loro gestione e valorizzazione.
    11) Ritenete che l’intervento all’Arsenale debba prevedere il suo uso pubblico, con il Museo di scienze naturali, e non la sua privatizzazione?
    Gli ultimi eventi lasciano poco spazio per rispondere a tale domanda; ad ogni modo, privare una comunità dell’uso di un suo monumento come l’Arsenale, e demandarne la gestione (a pagamento) ad un privato solo perché il Comune non è in grado di elaborare una propria strategia è quanto più distante dell’idea di Amministrazione cittadina possa avere. Come detto poco sopra, ben vengano privati che vogliono fare impresa anche in contesti delicati come il patrimonio monumentale; ma tali iniziative devono rispondere ad esigenze espresse dal Pubblico, che ha il diritto e dovere di individuare le priorità per ciascuno di essi. Altrimenti, tanto vale chiudere il Comune.

    12) Ritenete opportuno realizzare il Parco delle mura, quello della collina, quello della Spianà e ampliare quello dell’Adige?
    Sì, rappresenterebbe una delle più imponenti “infrastrutture verdi” urbane a livello europeo tra le medie città del continente, e potrebbe sviluppare una serie di attività economiche legate alla pratica di attività sportive e non di tipo outdoor.

    13) Ritenete opportuno realizzare un sistema del verde urbano che colleghi i forti extra moenia con i parchi dell’Adige, delle mura e in futuro della collina e dello Scalo merci delle ferrovie?
    Sì, rappresenterebbe una delle più imponenti “infrastrutture verdi” urbane a livello europeo tra le medie città del continente, e potrebbe sviluppare una serie di attività economiche legate alla pratica di attività sportive e non di tipo outdoor.

    14) Ritenete che per la qualità del nostro territorio le zone più pregiate paesaggisticamente (collina, Adige) debbano essere tutelate e salvaguardate?
    Non dovrebbero proprio esserci zone “più pregiate” da tutelare, e altre “meno pregiate” da sfruttare a più non posso, come successo finora; piuttosto, le zone che ad oggi godono di maggior pregio e salute dovranno essere messe nelle condizioni di rimanere tali, e sulle altre dovrebbe concentrarsi l’attenzione maggiore, per poter avere una città armonica, e non un puzzle di quartieri “benedetti” insieme ad altri “negletti”.

    15) Ritenete che a Verona Sud si debba intervenire a livello di trasporto pubblico per non soffocare il quartiere e regolamentare, diminuendolo, quello privato?
    Tutta la rete ed i servizi di TPL dovrebbero essere rivisti e potenziati, nell’ambito di quanto previsto anche a livello di finanziamenti a livello regionale. Una rete più efficiente di trasporto pubblico, unito ad una rete veramente diffusa nei quartieri di piste ciclabili utilizzabili e sicure diminuirebbe l’affidamento al solo mezzo privato, che in molti dei casi potrebbe risultare addirittura inutile.

    16) Ritenete che a Verona Sud sia necessario realizzare un grande parco urbano nello scalo merci della ferrovia?
    Si, il progetto del Parco allo Scalo presentato qualche mese fa a Verona da alcuni soggetti civici dovrebbe essere uno degli obiettivi di medio termine di un’amministrazione attenta al recupero di ampie aree all’utilizzo da parte dei cittadini. E di questo il Comune di Verona dovrebbe farsi portavoce nel necessario negoziato con le Ferrovie.

    17) Ritenete che Verona Sud non possa sopportare l’impatto di un centro IKEA e di altri centri commerciali? Se sì, tenterete di ridurne, dove possibile, il numero?
    18) Ritenete sia opportuno rivedere e correggere interamente l’impianto urbanistico e funzionale voluto dalla giunta Tosi per Verona Sud?
    19) Ritenete si debba evitare di aprire nuovi centri commerciali nel territorio comunale?
    La questione relativa alle aree commerciali da inserirsi nella zona di Verona Sud è stata affrontata senza un minimo di piano generale di quello che si voleva fare, ma semplicemente aggiungendo strato su strato le domande di intervento che man mano il Comune riceveva. Certo il fatto che Verona sia al centro di vie importanti stradali tra Nord Ovest, Nord Alpino e Nord Est la rende appetibile per centri logistici e commerciali; stava all’Amministrazione decidere quanto quelli già presenti nella cintura metropolitana fossero sufficienti o meno, e ammesso e non concesso che non lo fossero, selezionare poche, definite aree già edificate su cui concedere tali interventi. Ad oggi, credo che quanto concesso sia ampiamente superiore a quanto serviva, quindi una moratoria sui centri commerciali potrebbe essere un buon segnale. Si tratta anche di rispondere alla domanda su quale modello economico cittadino si voglia perseguire per i prossimi anni: puntare su occupazione e redditi derivanti da strutture come centri commerciali, oppure – ad esempio – sviluppare progetti per installare nella vecchia Zai e altre zone attività industriali leggere, ad alto valore aggiunto, che possano sviluppare una domanda di manodopera specializzata, giovane, che potrebbe uscire dagli istituti superiori ed universitari cittadini, che potrebbero essere anche coinvolti nella pianificazione di tale politica industriale locale?

    20) Ritenete necessario evitare, se possibile, o rivedere ridimensionando le grandispeculazioni all’ex Seminario di San Massimo, all’ex Tiberghien, all’ex Manifattura Tabacchi, all’ex Cartiere Verona ed alle Porte del Nassar a Parona?
    Ove ancora possibile fermare certamente le iniziative; ove non più possibile, ridimensionare al massimo livello concesso.
    21) Ritenete sia necessario basare il nuovo sistema della mobilità sul trasporto pubblico ed in particolare sulla tramvia, riducendo il trasporto privato su gomma e favorendo quello pubblico di massa?
    Sì, anche se la tramvia così concepita pare essere – agli occhi di numerosi tecnici – poco efficiente e di dubbia funzionalità. Due sarebbero le aree su cui investire: aumento corse, e loro frequenza, anche con mezzi tradizionali a metano o GNL, e definizione di nuove corsie preferenziali; elaborazione di una strategia da condividere con i comuni limitrofi e RFI per sfruttare le linee ferroviarie tradizionali per un trasporto metropolitano più efficiente, anche tramite la riattivazione di una serie di stazioni secondarie della cintura metropolitana.

    22) Ritenete opportuno che l’intero centro storico all’interno delle mura magistrali, sia considerato ZTL (Zona a Traffico Limitato)?
    E’ il futuro di ogni centro urbano di qualsiasi Paese avanzato che si rispetti.

    23) Ritenete che le piste ciclabili possano essere, in alcune situazioni, una valida alternativa all’uso dell’automobile privata?
    Sì, soprattutto se pensate agli utenti quotidiani (lavoratori, studenti) e non solo all’utente di tipo turistico o sportivo. In tal senso devono comunque poter portare in sicurezza e in breve tempo da uno all’altro dei punti nevralgici della città e tra un quartiere e l’altro.

    24) Ritenete che il Traforo della collina e la strada di gronda, o altre grandi infrastrutture viabilistiche, siano utili per la mobilità urbana o servano solo ad aumentare il traffico e l’inquinamento?
    Si è spesso confuso il mezzo con l’obiettivo: se l’obiettivo è rendere più fluido e meno intenso il traffico urbano, per raggiungere un punto in minor tempo senza creare code in città, il potenziamento massiccio del TPL soprattutto nei tre picchi orari e l’agevolare l’uso alternativo della bicicletta per muoversi in città porterebbe un calo automatico dell’uso del mezzo privato. Se invece l’obiettivo è semplicemente realizzare un’opera, che essa serva oppure no, è abbastanza inutile discutere.

    25) Ritenete opportuno realizzare un sistema di parcheggi scambiatori all’esterno del tessuto urbano, collegati al centro storico ed ai vari poli funzionali da piste ciclabili e minibus elettrici?
    Sì, è esattamente la condizione per raggiungere l’obiettivo di cui al punto sopra.

    26) Ritenete che la vocazione turistico-culturale di Verona renda necessario recuperare e valorizzare il suo patrimonio storico-monumentale?
    Il recupero del patrimonio monumentale è una necessità abbastanza chiara; piuttosto spesso non è chiaro il rapporto tra vocazione turistica e culturale della città. Il Comune dovrebbe farsi promotore di una partnership pubblico privata che abbia come obiettivo l’integrazione tra attività economiche legate al turismo e quelle economico-culturali; un promotore di iniziative valide tutto l’anno, che mirino ad aumentare la qualità del turista medio veronese, in grado di aumentare la durata dei soggiorni in città, e di apprezzare l’offerta ricettiva ed enogastronomica della città. Una città Patrimonio dell’Umanità, con un patrimonio edilizio storico-militare unico in Europa, potrebbe solo per questo attirare flussi turistici di alto livello per tutto l’anno, a patto che siano promosse sotto un’unica regia che esprima le idee di tutti i soggetti coinvolti.

    27) Ritenete sia necessario istituire una commissione permanente che controlli le infiltrazioni mafiose negli appalti, nelle consulenze e nelle scelte della Pubblica Amministrazione?
    Credo che piuttosto servirebbe più trasparenza nella gestione delle pratiche amministrative, ove possibile, e una collaborazione aperta e stretta con le istituzioni già deputate dalla legislazione a tale controllo.

    28) Ritenete che le organizzazioni della società civile abbiano il diritto/dovere di proporre i candidati che debbono essere eletti o nominati nelle diverse commissioni pubbliche?
    Sì, soprattutto quando tali candidati hanno competenze utili al settore di cui ci si andrà ad occupare.

    29) Ritenete sia opportuno che le nomine nelle aziende partecipate siano fatte nel massimo della trasparenza e non come esclusivo diritto dei partiti?
    Sì, sulla base di procedure chiare di selezione e di valutazione dei CV.

    30) Ritenete che partecipare ai CdA delle aziende partecipate debba essere un servizio civile senza retribuzione?
    La retribuzione per lo svolgimento di una funzione pubblica è stata prevista per permettere idealmente a tutti di poter concorrere a tali funzioni, senza dover rimetterci dal punto di vista professionale, e senza che tali cariche fossero appannaggio solo di chi poteva contare su una rendita economica. Quindi ritengo che sedere nei CdA debba prevedere una retribuzione. Altro discorso è fissare dei tetti a tali retribuzioni, e vincolarle come scritto sopra a specifiche professionalità.

    31) Ritenete che gli stipendi dei dirigenti pubblici debbano avere un equo tetto massimo?
    Sì.

    32) Ritenete che per il Comune possa servire una sola auto blu di rappresentanza e che debbano essere aboliti tutti i benefit ai consiglieri, agli assessori ed al sindaco?
    Sì.

    33) Ritenete indispensabile intervenire decisamente con progetti e dirigenti adeguati per risollevare le nostre eccellenze in crisi quali: Fondazione Arena, Aeroporto Catullo, Ente Fiera?
    Non c’è dubbio, anche per le positive prospettive occupazionali che potrebbero provenire da tre enti del genere quando fossero in salute, e per i quali ci fosse la possibilità di attivare progetti e piani industriali a medio-lungo termine che guardino all’estero come prospettive di crescita e consolidamento.

    34) Ritenete necessario programmare un serio progetto di accoglienza per i profughi che preveda strutture e personale adeguati a riceverli?
    I problemi legati all’immigrazione sono da gestire a livello comunitario e nazionale, perché è pura utopia pensare che una scelta municipale possa risolverli. Però è possibile attivare delle azioni locali che non solo permettano una migliore e più efficace accoglienza, ma che prevedano anche un piano di attività a cui far partecipare profughi, richiedenti asilo, migranti economici, ecc. Attività di formazione, anzitutto linguistica, ma ove possibile e concesso anche attività lavorative legate – ad esempio – a piccole manutenzioni di beni comuni o a collaborazioni con soggetti privati che si rendessero disponibili. Solo in questo modo, credo, si potrà riuscire a ridare loro la dignità di cui hanno diritto, e si potrà mostrare alla città una faccia dell’immigrazione diversa da quella a cui dieci anni di amministrazione tosiana ci hanno abituato.
    Francesco Premi

  • Giorgio Massignan

    Complimenti Francesco. Mi rendo conto che 34 domande a cui rispondere possono essere pesanti e impegnative, ma come hai giustamente scritto tu all’inizio: “…Domande però nella cui risposta sta tanto del futuro che mi piacerebbe vi fosse per la nostra Verona…”, possono far capire agli elettori quali siano i reali programmi dei vari candidati. Probabilmente pochi risponderanno, forse nessuno, ma chi lo farà, dovrà sapere che su quanto dichiarerà, noi elettori ne terremo conto al momento di votare e soprattutto, durante questi cinque anni, ne valuteremo la coerenza, sia in caso di vittoria che di opposizione. Coloro che non risponderanno saranno considerati, almeno tra i pochi che ci seguono, sulla base del loro silenzio. Non sono domande poste per arroganza o presunzione, ma per tentare di portare il dibattito politico-elettorale su una base programmatica, sulle cose da fare, su come amministrare la città e per capire quale tipo di città propongono i diversi candidati. Credo che ormai sia tempo di superare le meschine diatribe tra bande, che ha caratterizzato questo periodo, e di iniziare a discutere sulla e per la nostra città.

commenti (2)

*

Il tuo indirizzo mail non verrà pubblicato

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>