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Salute, sicurezza, lavoro, mobilità, aziende pubbliche e partecipate, cultura e turismo, sociale, Verona internazionale. Sono gli otto obiettivi politici che ora dopo ora, alle porte della grande sfida del 2 aprile per la scelta dei candidati sindaco di Verona, stanno prendendo corpo nel programma elettorale di Damiano Fermo, consigliere comunale in corsa per le primarie Pd.

Damiano Fermo

Una genesi favorita dal successo di «Grande Verona», iniziativa con la quale il giovane candidato ha coinvolto gruppi di cittadini in otto tavoli tematici (quanti i punti del programma appunto), al fine di intercettare le concrete istanze del territorio su ogni singola emergenza, nonché condividere soluzioni e idee innovative da inserire nel proprio impegno di governo della città. Di seguito, gli otto punti di programma rielaborati in base a quanto emerso da ciascun focus:

  1. #Verona internazionale. Il patrimonio storico, culturale – artistico, ambientale, insieme alla ricchezza delle produzioni agroalimentari di Verona, è di quelli da fare invidia a qualsiasi delle altre pur nobili città turistiche d’Italia. Ma ciò non autorizza nessuno a sedersi sugli allori. Anzi, i propri punti di forza sono la prima risorsa da preservare e promuovere sia nel resto del mondo quanto verso il flusso turistico in arrivo. Se non ci poniamo in questa ottica perderemo grandi occasioni di sviluppo. Utile a tale fine, secondo una visione condivisa dagli stessi cittadini consultati, potrebbe essere una agenzia privata “Destinazione Veronacon partecipazione del Comune che promuova Verona nel Mondo al contempo gestendo l’ingresso di un turismo sempre più qualificato.
  1. #Sicurezza. L’opinione pubblica, recependo il sentimento di una politica talvolta populista e demagogica, riconduce il termine “sicurezza” a un ambito ristretto prevalentemente al fenomeno della micro-criminalità. Il tavolo tematico ha invece sortito la necessità politica di ampliare ed estendere il concetto di sicurezza a tutti i rischi cui vengono esposte l’amministrazione comunale veronese e la sua cittadinanza, a prescindere dalle caratteristiche della minaccia, sia essa ambientale, catastrofale, sociale, migratoria. E a proposito della prima, con un pool di assicuratori, ingegneri e membri della protezione civile, stiamo sviluppando un piano “Protezione Verona” che crei un fondo per le emergenze che ci renda pronti a intervenire a ogni evento di calamità naturale, per rispondere a casi come quello che ha visto coinvolti i commercianti di porta borsari.
  1. #Lavoro. Ciò che i cittadini chiedono a gran voce agli amministratori locali è un piano per creare lavoro qualificato, e per trattenere ovvero attrarre nuovi talenti in città. Per farlo, sono concordato sulla necessità di una formazione e strategia nelle aree di sviluppo di Verona, in primis turismo, logistica e agroalimentare. Comparti ai quali urge iniettare una forte dose d’innovazione, mettendo in contatto l’impresa storica del territorio con chi innova e ricerca, creando quindi un hub dell’innovazione con Università e Confindustria. Il Comune, a sua volta, deve avere un ruolo attivo e favorire l’acquisizione delle start-up da parte delle aziende del territorio anche con incentivi fiscali e urbanistici. Il tutto sotto la responsabilità di un Assessore all’Innovazione.
  1. #Mobilità. Nei prossimi 20 anni il modo di muoversi e di abitare sarà rivoluzionato dalla tecnologia. Dal focus dedicato è emersa dunque la necessità di istituire un Coordinamento per la mobilità con ATV, la rete di taxi e i grandi centri attrattori (Centri commerciali, Ospedali, Grandi imprese) per studiare insieme un piano volto a ridurre gli spostamenti in auto, con parcheggi scambiatori fuori città e un sistema integrato di navette, filobus e taxi di gruppo che porti gli utenti in città, riducendo parcheggi in centro e liberando la città antica dalle auto lato strada.
  1. #Salute. Abbattere le polveri sottili e gli inquinanti legati alla combustione, delle caldaie in primis e dei motori, è un’altra emergente necessità alla quale il nuovo primo cittadino dovrà rispondere. Serve una Esco Risparmio Energia creata da AGSM per offrire intervento massiccio di efficientamento energetico ai condomini veronesi. Serve un piano di trasporto alternativo, che punti su bici, bus, car-sharing.

Per una Verona Wellness City, in cui sia attrattivo vivere, occorre inoltre incentivare i parchi con valenze polifunzionali sportive (es.: parco Adige Sud), intendendo lo sport nel verde come un mezzo di prevenzione stessa dalle malattie, specie respiratorie, e stanziando un fondo per la messa a norma degli impianti sportivi di competenza della circoscrizione che assegni alle varie associazioni di promuovere attività sportive per persone con handicap o disabilità diverse (inclusione delle categorie più deboli).

  1. #Sociale e natalità. L’invecchiamento della popolazione è un dato di fatto, da affrontare con politiche attive per la natalità e le famiglie. Serve abbattere il conflitto fra maternità e lavoro femminile, creando un Piano per le Famiglie, nuovi servizi per le donne, come un co-working con babysitting integrato. La nostra città potrebbe primeggiare come luogo dove è bello fare e crescere i figli, ma dobbiamo strutturarci per questo.
  1. #Aziende pubbliche e partecipate. Buona parte di tali aziende sono in difficoltà, se non addirittura in dissesto, i posti di lavoro sono gestiti in modo non sempre trasparente, abitudine questa affermatasi dagli anni settanta in poi. Ciò che dopo le direttive Nazionali resterà in mano pubblica, dovrà essere gestito con criteri di efficienza e per procedere su questa via ci si dovrà avvalere di management di specchiata competenza professionale, quindi non più nomine basate su criteri di appartenenza politica o utilizzate come compensazione di mancate soddisfazioni di altro genere. Perciò ci dovranno essere bandi pubblici, seguiti da Audizioni Pubbliche presso la competente commissione consigliare.
  1. #Cultura Verona è cultura, arte, storia, musica, natura. E i primi ambasciatori della nostra città sono i nostri figli. Dobbiamo allora investire perché siano proprio loro i primi conoscere il patrimonio della nostra città e promuoverlo all’estero. Si potrebbe così creare una carta giovani che permetta l’accesso a metà prezzo ai teatri, musei ed eventi cittadini. Torniamo a dare i giusti stimoli per la formazione dei cittadini di domani.

Verona In e le Amministrative 2017. Leggi le regole che ci siamo dati.

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