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Durante la Festa della Resurrezione vengono macellati circa 5 milioni di animali in tenera età, dopo una breve vita trascorsa negli allevamenti intensivi.

Le campane del Duomo, di Santa Anastasia, di San Zeno e delle altre chiese veronesi suoneranno a festa per la Resurrezione. Prendiamo coscienza di quanto sia incivile e barbara la mattanza che si compie ogni anno in questa gioiosa ricorrenza, in nome di una anacronistica tradizione gastronomica e non cristiana. Vengono macellati circa 5 milioni di animali in tenera età, dopo una breve vita trascorsa negli allevamenti intensivi. Tradizione crudele e sanguinaria che non trova giustificazione né sul piano storico, né su quello religioso.

Nel Vangelo Esseno della Pace, Gesù dice: “Non uccidete né uomini né animali, perché io vi chiederò conto di ogni animale ucciso, come di ogni uomo. Sono venuto per porre fine ai sacrifici e ai banchetti di sangue e se non smetterete di mangiare carne l’ira di Dio non si allontanerà da voi. E negli stessi documenti Gesù rimprovera aspramente anche i pescatori: “Lasciate le reti e seguitemi, farò di voi pescatori di anime”.

Non è vero che questa tradizione affondi le sue radici nel Vecchio Testamento. Rileggiamo l’Esodo 12, 3-14, in cui Mosè impose regole che nessuno nel mondo cristiano applica. Non è in alcun modo giustificabile fare stragi di agnelli, come alimento pasquale per eccellenza. Tra l’altro, in nessuna circostanza Gesù ha mai sgozzato un agnellino per mangiare le sue carni.

Il messaggio è chiaro. La sofferenza di un agnello o di un capretto non è diversa da quella degli altri esseri viventi. Modifichiamo i nostri gusti alimentari e invece di massacrare gli animali, tuteliamoli.

Lucia Cametti

 
Lucia Cametti

L'autore: Lucia Cametti

Lucia Cametti, veronese, si è laureata in Lingue e Letterature straniere dopo aver conseguito il diploma ISEF (Istituto Superiore di Educazione Fisica). Docente di Lingue, francesista e traduttrice è membro del CRIER (Centro di Ricerca sull’Italia nell’Europa Romantica) presso Università di Verona. Nei periodi 1994-1998, 1998-2002, 2007-2012 è stata Consigliere comunale ricoprendo i ruoli di Commissario della Commissione Ambiente e dell'Estate teatrale veronese. Dal 2002 al 2007 è stata Presidente della II Circoscrizione e dal 2000 al 2005 della Commissione Pari opportunità della Provincia. Ha lavorato come giornalista sportiva per la rivista della Federazione Italiana Nuoto. Lucia è Presidente del Circolo politico La Gran Guardia, scrive libri, suona il pianoforte, ama l'arte, il paesaggio, gli animali e la letteratura. luciacametti@alice.it

Commenti (2)

  • Giorgio Massignan

    Brava Lucia, è tempo che si smetta di vedere gli animali solo come “cibo”, ma siano invece considerati degli esseri viventi che provano paura, dolore e sentimenti. Gli agnelli ed i capretti sono dei cuccioli ed è barbara la loro strage durante le festività.

  • E bravi i nostri ambientalisti da salotto, allora vietiamo anche i trattamenti contro le zanzare. Non hanno cuccioli anche loro? E per i moschini spiaccicati dal prabrezza della vostra auto, nessuna pietà?

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