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Rosaria Di Martino
Rosaria Di Martino

«Sinora le banche hanno pensato soprattutto a ridurre i costi tagliando personale e filiali. È il momento di tornare a sostenere l’occupazione giovanile, anche con l’ausilio di forme innovative di lavoro».

Rosaria Di Martino è stata eletta al vertice veronese di First Cisl, sindacato del settore finanziario, nato due anni fa dalla fusione di Fiba e Dircredito. La affiancano nella segreteria veronese Barbara Tonolli, Fabrizio Pavan e Remo Pezzini.

«Nell’ambito finanziario veronese – ha affermato la neo eletta, a conclusione del primo congresso provinciale del sindacato, svoltosi oggi, 22 febbraio – c’è grande fermento. Basti pensare alla nascita di un colosso come il Banco Bpm, alla riorganizzazione di UniCredit, che incide parecchio sul territorio dell’ex Cariverona, ai riflessi derivanti dalla crisi della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, alla ridefinizione degli equilibri interni al credito cooperativo, alle problematiche di doBank, che ci hanno costretto a proclamare lo stato di agitazione del personale, o ancora alla presenza di un leader del mondo assicurativo come Cattolica Assicurazioni. First Cisl, cresciuta in maniera considerevole nella propria rappresentanza a Verona, sta operando per arginare e accompagnare le politiche aziendali, gestendo le conseguenze che si riflettono sui lavoratori. Ma il nostro impegno – prosegue Di Martino – guarda anche alla partecipazione nella gestione delle imprese, di recente oggetto di uno storico accordo fra sindacati e Abi, aprendo per la prima volta in Europa ai lavoratori la possibilità di entrare nel merito dei controlli delle politiche organizzative e commerciali delle banche: su questo tema, saremo in prima linea in un polo finanziario di rilevanza nazionale quale Verona”.

«Tra le priorità di First Cisl a Verona – prosegue Di Martino – vi è certamente il tema occupazionale. Sinora le banche hanno pensato soprattutto a ridurre i costi tagliando personale e filiali. È il momento di tornare a sostenere l’occupazione giovanile, anche con l’ausilio di forme innovative di lavoro, del resto già all’orizzonte in un settore carente di nuove assunzioni. In questo, va seguita con attenzione la sperimentazione adottata nel gruppo Intesa San Paolo, che mira a tenere insieme le tutele del posto fisso con un ulteriore salario variabile legato alle masse gestite».

«Da ultimo, voglio sottolineare – aggiunge il neo segretario generale di First Cisl Verona – come negli organismi veronesi la presenza femminile non sia assolutamente deficitaria e a questo proposito voglio rivolgere un ringraziamento particolare a Marta Castiglioni, segretaria uscente, che ha accompagnato l’integrazione di Fiba e Dircredito nella realtà provinciale».

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