BannerAmazonVeronain615x60

La sanzione di 5 milioni e 300 mila euro che l’Autorità nazionale per l’energia elettrica ha comminato alla municipalizzata di Verona sono soldi tolti ai veronesi: servizi e opportunità bruciati.

E’ notizia di questi ultimi giorni che AGSM (Azienda Generale Servizi Municipalizzati) di Verona  è stata fatta oggetto di una sanzione esemplare emessa “dall’Autorità nazionale per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. La multiutility veronese è accusata di non aver garantito la necessaria autonomia gestionale e funzionale alla controllata che si occupa della distribuzione” (L’Arena, 16 febbraio 2017). Tutto sembra passare come una semplice operazione contabile, un risolvibile problema di bilancio.

La cifra di 5.300.000 euro però, non è il risultato di un’astrazione matematica, dato un problema teorico all’interno di una verifica scolastica, o solamente una successione di numeri visualizzata sullo schermo di un computer o sulla carta stampata di un quotidiano. Questi 5 milioni rappresentano il sudore e la fatica di chi lavora, di chi non riesce a raggiungere economicamente la fine del mese considerato l’incremento di costi fissi per “sopravvivere” all’interno di una società neo liberista, una società individualista che non garantisce i servizi di base ai propri cittadini e li scaraventa fuori di casa a vivere in un’automobile.

Questi 5 milioni di sanzione rappresentano le scuole che letteralmente crollano in testa agli alunni, e che non si possono mettere in sicurezza perché non ci sono i fondi, rappresentano le ciclabili che non si realizzano pur segnalando la pericolosità di una mobilità insostenibile ed inquinante, le start-up che non vengono sostenute lasciando così i nostri giovani emigrare in altri Paesi per raccogliere le giuste opportunità, le aree verdi che ci sono dovute per legge ma che vengono sostituite da “parchi commerciali”.

Un’azienda che appartiene di fatto all’Amministrazione comunale e quindi alla comunità, in grado di generare reddito, ha il dovere di riversare le sue marginalità nelle opere e nei servizi utili alla cittadinanza; la perdita di 5.300.000 euro è un ammanco di servizi ed opportunità che i Veronesi non potranno avere, sottolineando che, di tutto questo rimarrà il solito mantra: “non si può fare perché non ci sono i soldi”.

Alessandro Gornati

 
Alessandro Gornati

L'autore: Alessandro Gornati

Alessandro Gornati è nato a Legnano (Mi) nel 1965. Dopo aver conseguito il diploma di Geometra si è dedicato all'azienda di famiglia nel settore della cosmesi professionale, di cui è amministratore unico, diventando Presidente della Società sul finire degli anni '90. Oltre ad occuparsi di formulazione dei cosmetici di skin-care, la passione per le terapie olistiche ha portato Alessandro a conseguire un diploma di Naturopata alla scuola Riza psicosomatica di Milano. Per necessità aziendali nel 2010 si è laureato in Scienze della comunicazione e marketing. ale@emdsitaly.com

commenti (0)

Il tuo indirizzo mail non verrà pubblicato

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

ABBONATI A VERONA IN