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L’iniziativa è stata illustrata dal Segretario provinciale Michele Corso, Mariapia Mazzasette e Francesca Tornieri. Prosegue l’impegno per la Carta dei Diritti universali del Lavoro.

Nonostante la bocciatura da parte della Consulta di quello che era il quesito più d’impatto, quello sul ripristino ante Jobs Act dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, la CGIL porta avanti la sua campagna referendaria; infatti sabato 11 febbraio si è svolta, presso la sede provinciale di Verona in via Settembrini, una affollata conferenza stampa di presentazione. All’illustrazione delle motivazioni che hanno portato alla raccolta di firme, in attesa che venga fissata la data della consultazione popolare, ha dato il via la proiezione di un filmato con riportate alcune testimonianze relative ai due residui quesiti proposti: il primo sull’abolizione dell’utilizzo dei cosiddetti voucher, il secondo sulla responsabilità solidale di committente e appaltante nella realizzazione di opere o nell’erogazione di servizi di interesse pubblico.

La campagna denominata “Libera il Lavoro” è stata illustrata dal Segretario Provinciale Michele Corso, Mariapia Mazzasette e Francesca Tornieri; tra il pubblico anche numerosi rappresentanti di associazioni vicine al sindacato, che hanno così potuto ascoltare le ragioni di base dell’iniziativa, ovvero “per avviare un confronto di merito sul lavoro, sui diritti, sulla rappresentanza e sulle scelte di cui ha bisogno il nostro Paese per realizzare uno sviluppo dove il lavoro sia riconosciuto, difeso e rappresentato”. Questa di Verona è stata un’iniziativa organizzata in contemporanea in tutte le città capoluogo del Veneto e in una serie di altri centri (Portogruaro, Conegliano, Adria, Castelmassa, ecc.), con modalità analoghe.

Sempre sulle stesse tematiche sta andando avanti la campagna per la Carta dei Diritti universali del Lavoro, con la proposta di Legge d’iniziativa popolare per un nuovo Statuto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.  Il prossimo appuntamento sarà a livello regionale a Conegliano il prossimo 24 febbraio, alle 10 presso il Teatro Accademia, dove le ragioni del Sì ai quesiti referendari saranno sostenute da Susanna Camusso, Segretaria Nazionale della CGIL.

Lorenzo Dalai

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