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Arena coperta

 

Abbondano i pareri negativi e perfino scandalizzati, ma c’è anche chi è convinto che coprire l’anfiteatro sia figo e moderno.

I contrari hanno spiegato tutte le ragioni che scongiurano l’intervento; i favorevoli oscillano tra l’accorata esigenza di salvaguardare il monumento e quella più pratica di spremere la struttura che, una volta coperta, consentirebbe l’esecuzione delle opere anche in caso di pioggia, aggiungendoci svariati concerti rock e magari anche qualche torneo di pallavolo. I più capracavolisti propendono per ambedue: proteggere il monumento e le casse degli organizzatori.
E’ comunque diffusa la sensazione che risieda nel portafoglio la vera spinta all’incoperchiamento, altrimenti ci si preoccuperebbe di coprire altri pregevoli monumenti e siti della città, ugualmente esposti alle offese del tempo che passa, del clima e dell’inquinamento.
E il mondo ne parla, dividendosi come a Verona. Gli abitanti di Lacco Ameno, in quel di Ischia, apprezzano l’idea e cercano uno sponsor che con modica spesa (ma sicuro ritorno d’immagine, visti i tempi) si offra per coprire con appropriato pedalino la pregevole statua al piede minacciata dal sole e dall’aria salmastra. Per contro a Stonehenge, temendo che l’idea possa diffondersi e che si faccia vivo qualcuno disposto a coprire i loro quattro sassi, nasce il comitato FuckTheCover!.

Gianni Falcone

L'autore: Gianni Falcone

Gianni Falcone, irpino trapiantato a Verona da oltre quarant'anni si diverte ad avvicinarsi alle cose con uno sguardo diverso e una matita, ricavandone vignette. Gli riesce meglio miscelare le due culture che lo attraversano esportando al sud Peara' e Bardolino in cambio di Sopressate, Caciocavalli e Taurasi. giannifalcone.vr@gmail.com

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