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Il disco, uscito con l’etichetta Deutsche Grammophon, contiene alcuni brani del compositore boemo ed è stato registrato con il celebre violinista russo Ilya Gringolts.

Mercoledì 1 febbraio alla libreria Feltrinelli il Maestro e Direttore di orchestra Nicola Guerini ha presentato, insieme al critico musicale Mario Tedeschi TurcoA Bohemian Rhapsody, un nuovo progetto discografico registrato con il violinista russo Ilya Gringolts e dedicato al compositore Antonin Dvořák .

Il CD, pubblicato con l’etichetta Deutsche Grammophon, oltre al celebre Concerto per violino, contiene altri due brani di facile ascolto: Romanza e Mazurek, scritto dal compositore boemo nel 1879 per il violinista Pablo de Sarasate. Completano il CD le Ouvertures, Othello e Carnival brillantemente eseguite dall’Orchestra Filarmonica di Praga diretta da Guerini.

Le sinfonie di Dvorák delineano modelli classici ispirati a Ludwig van Beethoven e risentono fortemente dell’influenza del Classicismo di Brahms, assumono come segno distintivo ritmi e melodie desunte dalla musica folkloristica ceca e avvertono l’influenza di Richard Wagner, evidente in alcune composizioni.

Guerini racconta il piacere di lavorare con un grande artista come Gringolts, straordinario violinista russo, che raramente predilige l’atletismo sonoro e il virtuosismo personale all’armonia d’insieme. «In un contesto europeo di tradizione musicale boema, in un’orchestra fortemente legata a quell’area geografica e culturale e la presenza di un grande violinista, sono tutti aspetti che gratificano un Direttore d’orchestra – spiega Guerini –. La distanza culturale rispetto una formazione italiana incuriosisce e apre la mente».

«Il disco nasce non solo per far brillare un’orchestra fantastica ma per esplicitare un’idea – conclude Guerini –. Il Maestro non cerca un approccio formale ma tenta un’interpretazione più comunicativa. Come una poesia che si distacca dalle semplici parole per un significato altro, per una comunicazione non solo legata al significante ma aperta ad un sentimento profondo e oltre le righe».

Zeno Massignan

Nella foto in alto Nicola Guerini e Mario Tedeschi Turco

 

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