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Dati sono in controtendenza rispetto al quadro nazionale: in provincia di Verona si è passati da 355 infortuni denunciati nel 2015 ai 378 del 2016.

Recentemete si è svolto Prefettura di Verona un incontro sulla sicurezza nel settore edile. La riunione è stata presieduta dal viceprefetto Alessandro Tortorella e vi hanno partecipato le organizzazioni sindacali del settore, le associazioni imprenditoriali, gli SPISAL delle ULS. 20/21/22, l’INPS, l’INAIL, la Polizia municipale e gli enti bilaterali del settore edile.

La convocazione è avvenuto su richiesta delle organizzazioni sindacali, sempre più preoccupate della situazione della sicurezza e della forte irregolarità in cui versa il settore. Infatti, con il perdurare della crisi si è accentuata la concorrenza fra le imprese e la sicurezza viene sempre più vista come un costo contrattuale e come tutti i costi viene ad essere oggetto di ribasso o, nei peggiori dei casi, di completa elusione delle più elementari norme. Altro fenomeno preoccupante è il ricorso, da parte delle imprese, a lavoratori autonomi, muniti di Partita Iva, ma che non hanno le caratteristiche di queste figure, ma solo un minor costo, svincolandosi dagli obblighi contrattuali previsti per i dipendenti. A questo si somma una mancanza di cultura dei committenti, che valutano solo il costo finale dell’opera, tralasciando di valutare la qualità, ma soprattutto la regolarità operativa della manodopera impiegata.

I dati dimostrano un incremento degli infortuni sul lavoro, in controtendenza rispetto al quadro generale, perché in provincia di Verona si è passati da un totale di 355 episodi denunciati nel 2015 a 378 nel 2016, da sottolineare che nell’ultimo anno si sono avuti ben cinque incidenti mortali. I delegati sindacali. I delegati sindacali Davide Zardini della Filca-CISL, Cesare Valbusa della Feneal-UIL e Fausto Zaupa della Fillea-CGIL hanno ribadito che in pratica solo circa la metà dei lavoratori impiegati nei cantieri risulta dipendente regolarmente assunto, mentre una parte, non molto rilevante, è retribuita con i voucher, mentre i restanti risultano artigiani, ma in realtà vengono coordinati sui cantieri come fossero dipendenti. I controlli effettuati dagli SPISAL sono stati nell’ultimo anno circa un migliaio, su di un totale di circa 8.500 cantieri notificati (il 12%) e qui il Tavolo ha già posto le basi per riproporre il coordinamento dei controlli tra i vari enti preposti, cioè Inps, Inail, Ispettorato del lavoro e Spisal, come già era fino al 2006, in modo da rendere più stringente l’osservanza delle norme di sicurezza.

Sicurezza che deriva anche da una migliore e puntuale formazione delle maestranze, che i soggetti con partita Iva eludono, da una applicazione puntuale degli inquadramenti, visto che in alcune attività pericolose, come il montaggio e smontaggio dei ponteggi, si preferisce utilizzare il contratto dei metalmeccanici o di altre categorie, meno onerosi dal punto di vista della sicurezza, e quindi dei costi.

I delegati sindacali, in una conferenza stampa congiunta, hanno espresso grande soddisfazione per la fattiva operatività e sensibilità della Prefettura, auspicando che tutti i soggetti presenti al tavolo, nella consapevolezza della situazione, si mettano in gioco al meglio per cercare di arginare la preoccupante situazione in cui versa il settore. Il Tavolo sulla Sicurezza del Settore Edile si riunirà ancora a fine mese, per poi aggiornarsi con cadenza regolare.

Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai

L'autore: Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai è nato a Verona il 14 ottobre del 1952. Si è laureato in filosofia nel 1976, è sposato con Marilisa e ha tre figli. E' stato responsabile dell’organizzazione aziendale di una catena di supermercati. Consigliere provinciale dal 2009 al 2014. Dal 1980 al 1988 Consigliere nazionale della Federazione Italiana Canoa Kayak, dal 2006 al 2007 Consigliere d’amministrazione di AMIA Verona Spa, dal 2008 al 2011 Consigliere d’amministrazione di AMT Verona Spa. Attualmente Consigliere comunale ad Erbezzo. mailto:lorenzo.dalai@gmail.com

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