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Andrea Saturnini
Andrea Saturnini

L’impegno e la passione dei grossisti ortofrutticoli in un settore che continua ad essere strategico per l’economia veronese: «Con Verona Mercato tensioni allentate grazie ai lavori che hanno reso le strutture più sicure e al passo con i tempi».

Andrea Saturnini, 48 anni, è il Presidente di Fedagro, l’Associazione che riunisce i grossisti ortofrutticoli del Mercato ortofrutticolo di Verona.

– Quali sono gli obiettivi della vostra associazione?

«Fedagro è nata prefiggendosi gli obiettivi di promuovere e tutelare gli interessi morali, sociali ed economici dei grossisti ortofrutticoli, di favorire le relazioni tra gli associati per lo studio e la risoluzione dei problemi di comune interesse; valutare e risolvere problemi di carattere organizzativo; designare e nominare propri rappresentanti o delegati in enti, organi o commissioni che si occupano del nostro settore e infine di promuovere e favorire servizi ed attività, per l’assistenza alle imprese associate».

– Circa due anni fa vi eravate resi protagonisti di una forte azione di protesta nei confronti di Verona Mercato, che è la società partecipata, con oltre l’80% per cento di quota, del Comune di Verona e che gestisce il Mercato ortofrutticolo; ad oggi com’è la situazione?

«Direi che il quadro è sostanzialmente cambiato: è stato installato un impianto di telesorveglianza, quello di illuminazione è stato riparato e implementato, così che la sicurezza è migliorata. Le porte d’entrata sono state dotate di rilevamento automatico, tipo telepass per intenderci, così da poter avere dati sui flussi di automezzi in entrata e uscita; si stanno installando le tettoie che chiedevamo da anni, per permettere ai nostri clienti, in particolare ambulanti e fruttivendoli, di caricare i loro mezzi al riparo dalle intemperie; un investimento importante di oltre un milione di euro. Un istituto di vigilanza controlla tutte le aree negli orari nei quali l’attività commerciale è ferma. Sicuramente c’è una maggiore e migliore collaborazione. Anche dal punto di vista della promozione commerciale, visto che abbiamo già organizzato un evento fresh & bussines, svoltosi la scorsa estate, dove sono venuti a farci visita alcuni possibili clienti esteri, già valutati e interessati, e di questi alcuni si sono fidelizzati, venendo a fare acquisti circa una volta la settimana, intrattenendo rapporti con parecchi dei nostri soci. Un’esperienza che ripeteremo anche quest’anno in due occasioni, in primavera ed in autunno; contando così di ampliare il nostro giro d’affari. Saremo presenti anche alla Fiera di Berlino, il più importante evento del nostro settore, a fianco degli amici “concorrenti” di Padova. Direi che stiamo andando bene, anche se resta molto da fare e da progettare».

Andrea Saturnini
Andrea Saturnini

– Ad esempio, per l’immediato?

«Se riuscissimo a coibentare tutta l’area operativa della piattaforma potremmo proporci con una catena del freddo senza soluzioni di continuità, in grado di rispondere alle esigenze dei più grandi gruppi della Grande Distribuzione Organizzata. Un progetto oneroso che stiamo valutando e che speriamo di poter mettere in fase di progettazione in tempi abbastanza rapidi. Noi rappresentiamo un’eccellenza a livello nazionale, ma non intendiamo bearci di questo, vogliamo migliorare e continuare ad essere un esempio, sia a livello nazionale, che internazionale»

– Ogni anno, parlando di cose contingenti, arrivano la neve e il gelo, siamo d’inverno d’altronde, e immediatamente i media propongono titoli terroristici del tipo “frutta e verdura: prezzi alle stelle”. Corrisponde a quanto voi verificate giornalmente?

«Personalmente sono intervenuto ripetutamente su questo tema, perché non si possono diffondere notizie quasi terroristiche. Ho parlato, dopo essermi consultato con Presidente e Direttore, anche a nome di Verona Mercato, ribadendo che i prezzi della frutta sono assolutamente stabili, anzi fermi da ormai tre anni; c’è qualche tensione sulla verdura in foglia, ma compatibile con il periodo, come è sempre successo d’inverno. Qualche primizia particolare, di nicchia, ad esempio i fagiolini di Marsala, non sono reperibili, ma non sono questi i prodotti che vengono consumati in grandi quantità, anzi. Senza dati digitali, ma così di primo acchito, posso certificare che le oscillazioni sono nell’ordine di pochi centesimi. Qualche prodotto era nettamente sottovalutato, ora è ritornato a livelli che consentono ai produttori un minimo di marginalità. Siamo in zona di produzione di tanti prodotti ortofrutticoli e possiamo usufruire di una filiera efficiente e “corta”».

– In tutti i settori si parla di aggregazioni. Cosa ne pensa?

«Se ci saranno proposte dovranno essere valutate e se possono darci la possibilità di migliorare, noi siamo disponibili a cercare sinergie e collaborazioni. Il nostro settore ha bisogno di pensare a nuove progettualità, abbandonando vecchie divisioni e particolarismi, con un cambio di mentalità. Il settore del vino, ad esempio, anni fa ha avuto un momento di crisi terribile con lo scandalo del metanolo; gli imprenditori del settore hanno saputo ripartire alla grande e ora sono un esempio per tutti».

– L’antagonismo con la Cooperativa Multiservizi, lo avete risolto?

«Risolto completamente forse no, ma diciamo che dobbiamo collaborare, lavorare assieme, convivere. Qui ci sono sessanta aziende, 2.500 persone che lavorano, bisogna riuscire a trovare le modalità per andare avanti nel migliore dei modi».

Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai

L'autore: Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai è nato a Verona il 14 ottobre del 1952. Si è laureato in filosofia nel 1976, è sposato con Marilisa e ha tre figli. E' stato responsabile dell’organizzazione aziendale di una catena di supermercati. Consigliere provinciale dal 2009 al 2014. Dal 1980 al 1988 Consigliere nazionale della Federazione Italiana Canoa Kayak, dal 2006 al 2007 Consigliere d’amministrazione di AMIA Verona Spa, dal 2008 al 2011 Consigliere d’amministrazione di AMT Verona Spa. Attualmente Consigliere comunale ad Erbezzo. mailto:lorenzo.dalai@gmail.com

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