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Discorso a due

Franz Liszt e l’arte italiana da un’idea di Nazzareno Carusi con Nazzareno Carusi, pianoforte, e Vittorio Sgarbi, critico d’arte

Un dialogo fra arte e musica classica, al Teatro Ristori di Verona, mercoledì 2 novembre alle ore 20.30. Lo spettacolo sfrutta l’eccellente acustica del teatro e le apparecchiature multimediali di cui il Ristori è dotato per mettere in relazione l’arte musicale del pianista Nazzareno Carusi, musicista di altissimo valore come l’ha definito Riccardo Muti, e il critico d’arte per eccellenza, Vittorio Sgarbi.
Il Discorso a Due è un’idea originale che il musicista Nazzareno Carusi, per sua stessa ammissione, poteva realizzare solo con Vittorio Sgarbi. Al debutto, nel 2010, è seguita, l’anno dopo, l’assegnazione allo spettacolo del Premio Lunezia, istituito da Fabrizio de André e Fernanda Pivano, come migliore recital musicale dell’anno.

Il Discorso a Due va in scena raramente, per la eccezionalità della coppia di protagonisti. Ma, quando accade, i palcoscenici sono i maggiori d’Italia: tra gli altri il Festival Verdi di Parma, il Festival delle Nazioni di Città di Castello e gli Incontri Asolani.
Il pianista Carusi racconta così l’incontro con Sgarbi: «Eravamo insieme in tv, ospiti a Mattino Cinque. Cominciammo a parlare e gli ricordai quanto mi avesse colpito anni prima averlo sentito leggere alcuni versi di John Donne. E aggiunsi che per un mio progetto avevo bisogno proprio di lui».
«Sgarbi è un uomo immensamente colto, capace di un’incredibile lettura espressiva e di collegare e spiegare a chiunque, a braccio, l’arte di ogni tempo e di ogni genere», sottolinea il pianista Carusi. «Capacità che Vittorio Sgarbi ha nelle dimensioni del genio. Mi rispose di sì e nacque il Discorso a Due, che è una delle più grandi gioie della mia carriera».
Da parte sua, il critico d’arte Sgarbi osserva che «Nazzareno Carusi è un musicista sofisticato e un pianista travolgente, perché alla evidente potenza d’interprete somma una personalità e una cultura profonda ed eclettica, la cui misura va oltre i confini musicali».
«Carusi ha poi un talento naturale d’immedesimazione artistica e letteraria”, sottolinea Sgarbi. “E possiede un carattere forte, condizione necessaria per stabilire quella complicità di anime che fa del Discorso a Due un pezzo unico. Infine, con il tempo, l’ammirazione reciproca è diventata certamente un’amicizia sincera e radicata. E questo non era affatto scontato».

 

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