BannerAmazonVeronain615x60

Il ministro Martina: «Uno strumento che servirà a garantire diritti a chi troppe volte è stato sfruttato e per non avere mai più schiavi nei campi»

Dopo anni di attesa, finalmente è stata approvata alla Camera la nuova legge contro il caporalato. Il provvedimento legislativo, che ora andrà al Senato, rafforza gli strumenti di contrasto civili e penali, con la confisca proprio come per i reati di mafia, per colpire i patrimoni e destinare al fondo anti-tratta i proventi, che verranno utilizzati per la prima volta anche per indennizzare le vittime. Si introduce la responsabilità del datore di lavoro e il controllo giudiziario sull’azienda che consentirà di non interrompere l’attività agricola dove si commette il reato.

Con la stessa legge si rende più forte anche la Rete del lavoro agricolo di qualità, consolidandola sul territorio e sperimentando nuovi metodi di intermediazione legale. È previsto anche un piano di accoglienza dei lavoratori stagionali che, con il coinvolgimento di Regioni, enti locali e Terzo settore, dovrà servire ad evitare la ghettizzazione degli immigrati impiegati nella raccolta.

Il caporalato, fenomeno simile e a volte collaterale ai reati di mafia, è ritornato in modo preponderante con l’impiego di manodopera straniera per i raccolti; principalmente nel Sud Italia, ma non solo. Finalmente, con l’approvazione della legge alla Camera si è compiuto un passo importantissimo in una battaglia che non è solo di civiltà, ma soprattutto di giustizia. Ora è in dirittura d’arrivo (senza il bicameralismo sarebbe già in essere) un provvedimento che tutela tutti i lavoratori e lavoratrici che sono vittime di questa piaga inaccettabile. Ma anche delle tantissime aziende oneste che combattono ogni giorno contro la concorrenza sleale di chi cerca il profitto attraverso uno sfruttamento disumano. Nella sfida per la riaffermazione della legalità l’agricoltura non subisce, ma guida il cambiamento necessario.

Una legge da sola non basta. Serve un impegno costante e unitario di tutte le forze politiche e sociali, dai Sindacati alla Magistratura, passando per l’Informazione. Negli ultimi mesi, in attesa dell’approvazione, i controlli sono aumentati del 59% in un anno, grazie anche alle task force di ispettori del Lavoro insieme a Carabinieri e Corpo forestale, soprattutto nei territori a più forte rischio.

Il contrasto allo sfruttamento indiscriminato e inumano di lavoratori senza tutele, costretti a orari massacranti, senza riposo, sotto il sole cocente, con paghe irrisorie verrà così potenziato. Massima soddisfazione è stata espressa dal ministro per l’Agricoltura Maurizio Martina che definisce il via libera alla nuova legge «Uno strumento che servirà a garantire diritti a chi troppe volte è stato sfruttato e per non avere mai più schiavi nei campi».

Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai

L'autore: Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai è nato a Verona il 14 ottobre del 1952. Si è laureato in filosofia nel 1976, è sposato con Marilisa e ha tre figli. E' stato responsabile dell’organizzazione aziendale di una catena di supermercati. Consigliere provinciale dal 2009 al 2014. Dal 1980 al 1988 Consigliere nazionale della Federazione Italiana Canoa Kayak, dal 2006 al 2007 Consigliere d’amministrazione di AMIA Verona Spa, dal 2008 al 2011 Consigliere d’amministrazione di AMT Verona Spa. Attualmente Consigliere comunale ad Erbezzo. mailto:lorenzo.dalai@gmail.com

commenti (0)

*

Il tuo indirizzo mail non verrà pubblicato

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>