BannerAmazonVeronain615x60

A Verona e provincia nel primo trimestre 2016 il volume delle assunzioni a tempo indeterminato cala del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dal 2009 sono 4500 le imprese veronesi che hanno chiuso.

Lunedì 18 luglio la CISL di Verona ha presentato i dati occupazionali di Verona e provincia relativi al 2015 e al primo trimestre 2016. Al 31 marzo di quest’anno risultano 394mila occupati e circa 26mila persone in cerca di lavoro con un tasso di occupazione pari al 50,4% (48,9% in Veneto). Il tasso di disoccupazione è del 6,2% (7,1% in Veneto). Lo scorso anno ci sono state oltre168mila assunzioni, l’11% in più rispetto al 2014 e leggermente al di sopra del 2008, anno a cui si fa riferimento come inizio della crisi.

Di questa assunzioni, il 18% è a tempo indeterminato, in netta crescita rispetto al 2014 (+77%). Il 79% è a tempo determinato o in somministrazione, cioè con il lavoratore assunto da un’agenzia per essere inviato a svolgere la propria attività presso un utilizzatore. Oltre 13mila sono state le trasformazioni a tempo indeterminato da altri contratti. Il saldo positivo del 2015 è trainato proprio dalle performance del tempo indeterminato (+13.600 unità). In leggera crescita anche il ricorso al lavoro somministrato. Negativi sono invece i saldi occupazionali registrati per il tempo determinato (-3.500 unità) e per l’apprendistato (-1.165 unità).

Il saldo occupazionale, cioè la differenza tra la forza lavoro impiegata prima e dopo un processo di riconversione di una struttura produttiva, alla fine del 2015 è positivo per oltre 9mila unità, in netto miglioramento rispetto all’anno precedente e nettamente superiore a quello del 2008.

La maggiore crescita delle assunzioni si registra nel comparto industriale (+21% rispetto al 2014); il saldo, invece, è particolarmente positivo nei servizi (+7.600 unità). Leggermente negative le performance del settore agricolo. Nel territorio, saldi occupazionali in netto miglioramento si registrano nei Centri per l’Impiego (CPI)di Verona, San Bonifacio e Affi.

In provincia di Verona i voucher venduti nel 2015 sono stati circa 3,2milioni, il 56% in più del 2014. Rispetto al totale regionale, nel 2015 la provincia di Verona è al primo posto per numero di voucher venduti e risulta essere la quinta provincia a livello nazionale. In previsione nel 2016 i voucher venduti saranno 3,6 milioni.

Nel 2015 si contano 165 nuove procedure di crisi aziendali aperte (in netta riduzione rispettoal 2014), con il coinvolgimento di circa 5.300 lavoratori. Gli accordi complessivi sono stati 170 ed i lavoratori coinvolti 6.600. Dal 2009 al 2015 sono stati conclusi 1.360 accordi per procedure di crisi aziendale con il coinvolgimento di oltre 38mila lavoratori.

Le imprese attive in provincia di Verona risultano poco meno di 86mila, con un calo dal 2009 di quasi 4.500 imprese, il 5% in meno. Il dato nel solo 2015 è pari a – 755 aziende.

Nel primo trimestre 2016 il volume delle assunzioni a tempo indeterminato cala del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quello delle trasformazioni del 23%. Il saldo del trimestre 2016 rimane comunque positivo (+490 unità) e conferma il protrarsi della crescita – anche se più lenta – dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato in provincia. Si conferma il rallentamento anche per il tempo determinato; risulta stabile il lavoro somministrato; torna a crescere, seppur di poco, l’apprendistato. Continua la forte dinamica di contrazione del lavoro parasubordinato e diminuisce ancora il ricorso a lavoro intermittente.

commenti (0)

Il tuo indirizzo mail non verrà pubblicato

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>