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Domenica 26 giugno, poco prima di mezzanotte, una serie impressionante di fulmini ha illuminato Verona. Abbiamo contato un centinaio di saette in meno di 1 minuto nel cielo sopra Castelvecchio. Il fenomeno è proseguito con uguale intensità, senza interruzione, per più di 1 ora. (D.D.)

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  • Arrivava il temporale di fine giugno e i nostri vecchi dicevano “ecco che riva la mama de san Piero”. La tradizione narra che la mamma di San Pietro durante tutta la sua lunga vita era stata molto cattiva, superba, avara, egoista, ecc. e alla sua morte ovviamente fu condannata alle pene dell’inferno. Il figlio, San Pietro, non voleva vedere sua madre soffrire così e chiese, non senza esitare, al Padreterno la grazia, implorando la misericordia di Dio. Il Signore non era proprio d’accordo, pensava che sarebbe stata considerata una ingiustizia graziare la mamma di San Pietro rispetto alle altre anime condannate; ma San Pietro insistette. Dio impietosito acconsentì; San Pietro lancia quindi una corda alla madre per farla salire in Paradiso.La donna afferra la corda e mentre sta salendo le altre anime dannate si attaccano alle sue vesti. Lei cerca di scrollarsele di dosso, mostrandosi ancora cattiva ed egoista, gridando che suo figlio voleva far salire solo lei. La corda si spezza per il troppo peso e la mamma di san Pietro ripiomba all’inferno.
    I temporali estivi di fine giugno, ricchi di lampi e tuoni venivano giustificati così, era la mamma di san Pietro che cercava di scrollarsi di dosso le anime dannate durante il tentativo di risalire in Paradiso.

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