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Conferenza stampa unitaria dei sindacati di rappresentanza dei Vigili del Fuoco di Verona, lunedì 23 maggio nella la sede provinciale della Cisl in Lungadige Galtarossa. Il portavoce unitario Luca Cipriani a nome di tutti i delegati presenti, in rappresentanza di CGIL, CISL, CONFSAL e CONAPO ha evidenziato come in provincia di Verona la questione “sicurezza” abbia una vistosa falla sul versante dell’operatività del Corpo, impegnato quotidianamente a proteggere la salute dei cittadini.

«Abbiamo una pianta organica largamente deficitaria, soprattutto in raffronto al resto del Veneto – ha detto Cipriani –  per cui occorrerebbero altri sessanta effettivi e due nuove sede operative per meglio coprire le necessità del veronese». Attualmente esistono, oltre alla sede principale di Verona, due distaccamenti a Legnago e a Bardolino, oltre a quello presso l’aeroporto Catullo. Una logica di copertura efficiente, secondo il sindacalista, vorrebbe che anche a Villafranca e a San Martino fossero previste altre sedi operative.  «L’emanazione di un Decreto, a firma del Sottosegretario Bocci, che prevede l’apertura di una sede “volontaria” a Villafranca non risolve le problematiche di interventi celeri e di professionalità nello svolgimento delle operazioni di soccorso».

Dopo la dichiarazione dello stato di agitazione, i Vigili del fuoco veronesi si preparano all’incontro con il Direttore regionale Ing. Fabio Dattilo. Infatti, il Capo del Corpo Nazionale, informato del disagio manifestato dai pompieri veronesi, ha nominato Dattilo come referente per la difficile vertenza. Dopo l’incontro, è prevista giovedì prossimo alle 16.30 una assemblea del personale e una iniziativa pubblica. I delegati sindacali hanno fatto presente che lo stato di agitazione non arrecherà alcun disagio o carenza nell’espletamento di eventuali interventi, visto che l’operatività verrà comunque garantita al cento per cento.

Poiché a breve sono previste le assunzioni, tramite concorso, di mille nuovi effettivi, i sindacati dei Vigili del Fuoco veronesi chiedono che parte di questi vengano destinati al nostro territorio, «dove si è creata una disparità di copertura con le altre province vicine – ha dichiarato Cipriani –; a Vicenza e Belluno ci sono sei sedi operative, in altre province addirittura anche di più. Sola a Verona si registra questa carenza, dovuta anche alla mancanza di una azione che la politica locale non ha saputo portare avanti, proprio per garantire maggior sicurezza ai cittadini».

E’ stato infine fatto rilevare che ritenere di ovviare a tutto questo con una presenza di soli volontari non risolve i problemi, perché «i volontari possono solo essere di supporto momentaneo, dato che hanno un addestramento molto diverso e sicuramente meno professionale». E’ stato quindi rivolto un appello agli amministratori e ai parlamentari veronesi perché si attivino per risolvere le carenze lamentate, aggiungendo che i mezzi utilizzati sono spesso vetusti, mentre la sede di Verona ha necessità di lavori di manutenzione assolutamente urgenti.

Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai

L'autore: Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai è nato a Verona il 14 ottobre del 1952. Si è laureato in filosofia nel 1976, è sposato con Marilisa e ha tre figli. E' stato responsabile dell’organizzazione aziendale di una catena di supermercati. Consigliere provinciale dal 2009 al 2014. Dal 1980 al 1988 Consigliere nazionale della Federazione Italiana Canoa Kayak, dal 2006 al 2007 Consigliere d’amministrazione di AMIA Verona Spa, dal 2008 al 2011 Consigliere d’amministrazione di AMT Verona Spa. Attualmente Consigliere comunale ad Erbezzo. mailto:lorenzo.dalai@gmail.com

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