BannerAmazonVeronain615x60

Prevale la mentalità del vecchio contadino: mai mostrare troppa contentezza, meglio far trasparire che le cose non vanno proprio bene, altrimenti poi arrivano le tasse…

Il poco rilievo dato dai media locali al confronto di lunedì 11 aprile, durante l’apertura di Vinitaly, tra il Premier Matteo Renzi e Jack Ma, il re dell’e-commerce d’oriente, fa capire ancora una volta, di più, quanto sia provinciale Verona e quanto scarsa sia da noi la propensione a capire le novità, le occasioni, il futuro…

Infatti lo si è capito subito dagli applausi di circostanza che hanno accompagnato l’inizio del dibattito, nonostante l’entusiasmo del grande imprenditore cinese, che gestisce un flusso commerciale dai numeri impressionanti e che ha tessuto elogi sperticati dell’Italia e del Made in Italy, la platea, composta da imprenditori del settore, amministratori e rappresentanti di categoria, ha mantenuto un atteggiamento inglese, compassato e freddino.

Sarà forse che, rispetto agli altri anni, è calato l’appeal di Renzi, che ha suscitato anche lui reazioni meno benevole che in passato, ma è evidente che avere di fronte un uomo che ti sta dicendo che è in grado di far aumentare l’export del nostro vino di circa il 30% complessivo e del 50% verso i mercati dell’estremo oriente, francamente ci doveva essere un standing ovation!

La stampa nazionale ha dato invece il giusto risalto alle affermazioni del titolare di Alibaba, ha colto i passaggi più importanti dei suoi interventi, le sottolineature arrivate da Renzi, gli impegni enunciati in passato e già mantenuti, supportati da cifre di tutto rispetto. Un’occasione per restare nella corsa ad un mercato da 300 milioni di consumatori, che arriverà ai 500 milioni nei prossimi dieci anni e che sarà prevalentemente composto da giovani tra i 18 e i 35 anni; un mercato che non è solo quello del vino, ma potenziale per tutto l’agroalimentare italiano, che così bene sta veleggiando dopo Expo. Perciò ci sarà spazio per olio, liquori, pasta, conserve, auto, ecc.

Evidentemente prevale la mentalità del vecchio contadino: mai mostrare troppa contentezza, meglio far trasparire che le cose non vanno proprio bene, altrimenti poi arrivano le tasse… e così, una volta ancora restiamo ancorati al nostro orticello. Meglio lamentarsi dell’olio tunisino a dazio zero, piuttosto che pensare di vendere qualche milione di bottiglie in Oriente!

Lorenzo Dalai

Amazon Prime, consegne gratuite in 1 giorno per 1 milione di prodotti

Lorenzo Dalai

L'autore: Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai è nato a Verona il 14 ottobre del 1952. Si è laureato in filosofia nel 1976, è sposato con Marilisa e ha tre figli. E' stato responsabile dell’organizzazione aziendale di una catena di supermercati. Consigliere provinciale dal 2009 al 2014. Dal 1980 al 1988 Consigliere nazionale della Federazione Italiana Canoa Kayak, dal 2006 al 2007 Consigliere d’amministrazione di AMIA Verona Spa, dal 2008 al 2011 Consigliere d’amministrazione di AMT Verona Spa. Attualmente Consigliere comunale ad Erbezzo. mailto:lorenzo.dalai@gmail.com

commenti (0)

*

Il tuo indirizzo mail non verrà pubblicato

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>