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Saranno presentate le iniziative dei prossimi mesi a sostegno del lavoro e dell’occupazione, tra le quali una riscrittura del diritto del lavoro che tenga conto delle varie forme e tipologie nelle quali si è diversificato negli anni.

Sabato 9 aprile la CGIL di Verona sarà presente a Verona in Piazza Cittadella (9,30-12), a Caprino durante il Mercato (9,30-12) e a Legnago in Piazza Garibaldi (10-12) per presentare le iniziative dei prossimi mesi a sostegno del lavoro e dell’occupazione. Gli eventi sono stati illustrati venerdì 8 aprile nella sede del sindacato di via Settembrini dove Michele Corso, Segretario provinciale della CGIL, ha sottolineato che l’attività si dividerà in due momenti: «Uno riguarda la proposta di Legge di iniziativa popolare sulla Carta dei Diritti Universali del Lavoro, con la riscrittura del diritto del lavoro che travalichi le varie forme e tipologie nelle quali si è diversificato e frammentato negli anni; l’altro consiste in tre quesiti referendari abrogativi. Il primo riguarda le norme previste da Jobs Act sul reintegro al lavoro qualora il licenziamento venisse considerato illegittimo; il secondo sulla reintegrazione della piena responsabilità solidale in tema di appalti e il terzo sull’utilizzo sconsiderato e indiscriminato dei voucher».

La CGIL è impegnata in un confronto che mette al centro le tutele dei lavoratori, che in questi anni, come hanno sottolineato anche i vertici nazionali del sindacato, sono state attaccate e indebolite da un pervicace processo di destrutturazione. In particolare, la proposta di Legge che riguarda la Carta dei Diritti Universali del Lavoro tenderà a estendere le tutele di tutti i lavoratori, non solo dei subordinati pubblici e privati, ma anche alla galassia dei lavoratori parasubordinati, veri o finti autonomi, professionali e atipici, flessibili, precari e discontinui: un nuovo statuto delle lavoratrici e dei lavoratori che estenda diritti a chi non ne ha e li riscriva per tutti. «Vogliamo riportare il Lavoro e la sua tutela al centro dell’agenda politica di questo Paese, che incroci tre questioni fondamentali – ha concluso Corso –: il diritto ad lavoro dignitoso, il diritto di cittadinanza e i diritti delle persone».

Lorenzo Dalai

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