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Le fortificazioni militari, che nei secoli hanno definito la struttura urbanistica della città e che ne hanno determinato il carattere e la conseguente chiusura ai movimenti più innovatori, ora rappresentano un’eccezionale opportunità di dotare il nostro territorio di un sistema del verde a scala comunale.

Verona è una delle città più inquinate d’Italia. La posizione geografica, la carenza di venti e le troppe strade e autostrade vicine ai centri abitati hanno contribuito a farle raggiungere questo triste primato. Per ripulire l’aria che respiriamo sono necessari due interventi: ridurre il traffico privato a motore e aumentare le aree verdi piantumate. Il sindaco Tosi ha invece scelto di spendere soldi, tempo ed energie per tentare di realizzare l’inutile e dannoso traforo della collina con la relativa strada di Gronda, e gli alberi nella nostra città sono tagliati e non piantati.

VeronaPolis intende dimostrare come sarebbe possibile, con limitati sforzi economici, creare una città ecocompatibile, con un sistema del verde che collega l’intero territorio comunale. La nostra è una città che avrebbe un’enorme potenziale verde. Basterebbe che chi ci amministra lo volesse valorizzare. Nella tavola soprastante si può notare il sistema del verde proposto da VeronaPolis, che metterebbe in comunicazione l’intero territorio comunale.

Vanno evidenziati:
La fascia di verde che collega tutti i forti extra moenia, da quello del Chievo a quello del Pestrino.
I raggi verdi che collegano la fascia con i parchi comunali.
Il grande parco piantumato dello scalo merci della ferrovia.
Il parco della Spianà.
Il parco dell’Adige nord e sud.
Il parco della collina.
Il parco delle mura.

Le fortificazioni militari, che nei secoli hanno definito la struttura urbanistica della città e che ne hanno determinato il carattere e la conseguente chiusura ai movimenti più innovatori, ora rappresentano un’eccezionale opportunità di dotare il nostro territorio di un sistema del verde a scala comunale. Con poca spesa sarebbe possibile realizzare un anello verde di circa trenta chilometri (vedi articolo Green belt, un anello verde attorno alla città), collegando le fortificazioni cosiddette extra moenia, come i forti Santa Caterina, Tomba, Azzano, Dossobuono, Lugagnano, San Zeno, Chievo, Parona e San Procolo, tutti localizzati in aree agricole. Da questo anello partirebbero dei raggi verdi che comunicherebbero con le aree a parco e piantumate come lo Scalo Merci della Ferrovia, la Spianà, il parco dell’Adige Nord e Sud.

Un secondo anello verde sarebbe rappresentato dal parco delle mura che comprende, per circa dieci chilometri, l’intera cinta delle mura magistrali. Nella parte collinare, le quattro Torri Massimiliane e i forti Biondella, San Leonardo, San Mattia, Sofia e Preara potrebbero rappresentare l’opportunità di organizzare sedi per attività coerenti con la cultura dei parchi. Oltre a tutto ciò, la presenza delle cave dismesse, che in alcuni casi, come l’ex cava Speziala a San Massimo, si sono trasformate in ambienti rinaturalizzati con abbondanza di piante e di fauna selvatica, può contribuire a dotare le zone periferiche di autentici polmoni verdi.

La possibilità di ricucire organicamente il territorio comunale grazie ad un organico sistema del verde dovrebbe essere considerata un elemento fondamentale della pianificazione urbanistica della nostra città.

Giorgio Massignan
VeronaPolis

 
Giorgio Massignan

L'autore: Giorgio Massignan

Giorgio Massignan, nato il 21 maggio 1952 a Verona. Residente a Verona, laureato in architettura e urbanistica presso lo IUAV di Venezia nel 1977. Autore di studi sulla pianificazione territoriale in Italia e in altri paesi europei ed extraeuropei. Autore di quattro romanzi a tema ambientale e di un libro sui meccanismi di gestione del territorio a Verona dal 1948 ad oggi. Già presidente della sezione veronese di Italia Nostra, già segretario regionale del Consiglio regionale di Italia Nostra, attuale delegato regionale alla commissione nazionale di pianificazione di Italia Nostra. Già assessore alla pianificazione del Comune di Verona negli anni 1992-93. Già presidente dell'Ordine degli Architetti di Verona. Attuale responsabile dell'osservatorio territoriale VeronaPolis. giorgio.massignan@massignan.com

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