BannerAmazonVeronain615x60

Dopo la protesta di Ambiente e vita durante la presentazione dell’Amarone alla Gran Guardia il Sindaco di Pescantina Luigi Cadura stigmatizza: «Il Comitato antidiscarica non può compromettere in questo modo l’economia di un territorio. Se hanno dati che certificano un reale pericolo sanitario li rendano pubblici».

Luigi Cadura, 56 anni, commercialista, dal 10 giugno 2014 è Sindaco di Pescantina, capolista di una lista civica, eletto grazie al sostegno di una coalizione di centro-sinistra.

– Quando si parla di Pescantina, ritorna spesso il tema della discarica di Ca’ Filissine. Cosa pensa il Sindaco di Pescantina della manifestazione del 30 gennaio del Comitato Ambiente e vita, in concomitanza con la presentazione dell’Amarone alla Gran Guardia?
«Abbinare la vicenda di Pescantina a quella della Terra dei fuochi è inaccettabile, oltreché assurdo. Noi qui abbiamo una discarica, sicuramente gestita male, ma era una discarica autorizzata per rifiuti solidi urbani (RSU). Era controllata dagli organismi preposti, è stato riscontrato che perde, che l’impermeabilizzazione non tiene e quindi si inquina la falda, infatti la discarica è stata sequestrata. Paragonare la nostra vicenda a quella di un territorio dove sono stati conferiti abusivamente rifiuti di tutti i tipi, soprattutto tossico-nocivi e radioattivi, non ha realmente alcuna logica. Noi dobbiamo bonificare questa discarica, dobbiamo intervenire per salvaguardare l’ambiente, non la salute, almeno per il momento, e stiamo procedendo in questo senso. Io mi domando qual è il contributo che il movimento Ambiente e Vita vuol dare a questo fine…esasperando le situazioni e lanciando allarmismi ingiustificati? A meno che abbiano in mano dati che non conosciamo, ma allora che li divulghino! Non si può compromettere l’economia di un territorio procurando allarmi, se non si hanno dati che supportino queste azioni».

La manifestazione del Comitato antidiscarica Ambiente e vita di sabato 30 gennaio
La manifestazione del Comitato antidiscarica Ambiente e vita di sabato 30 gennaio

– A che punto è il progetto di bonifica?

«Attualmente il progetto adottato dall’Amministrazione  è in Regione per l’approvazione definitiva; se la commissione VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) sarà favorevole, potrà essere attuato. Il progetto è di lungo respiro, sicuramente avrà una durata superiore a quella dell’attuale amministrazione comunale e quindi sarà importantissimo che la popolazione di Pescantina sia coinvolta nella scelta e nella realizzazione, perché diventi un patrimonio sociale, in modo da creare quegli anticorpi che possano far sì che la sua realizzazione vada avanti, indipendentemente dal “colore” delle prossime giunte. La partita della discarica per RSU è finita, dovrà andare avanti la bonifica che, per essere attuata, vedrà il conferimento di rifiuti inerti per completarla, chiuderla e metterla definitivamente in sicurezza. Il progetto vede presente al suo interno una certa flessibilità, in modo da poterne ridurre l’impatto, se riusciremo a reperire risorse finanziarie aggiuntive a quelle derivanti dal conferimento di inerti. Ricordo che la Regione non ha messo a Bilancio soldi per i siti da bonificare, che sono 150 in Veneto, nonostante mozioni specifiche presentate in Consiglio. Dalla Regione solo incoraggiamenti morali!».

– Parlando di Bilancio, la discarica quando era attiva portava un cospicuo gettito alle casse comunali, ora è diventata un costo?

«Attualmente la vicenda di Ca’ Filissine non pesa sul Bilancio Comunale, è vero che il Comune si trova in difficoltà in quanto le amministrazioni precedenti la nostra si sono comportate come se le risorse provenienti dai conferimenti in discarica potessero durare in eterno; il blocco improvviso ha provocato un mancato introito di circa un milione e mezzo di euro all’anno. In più la crisi ha di fatto fermato lo sviluppo edilizio, conseguentemente sono mancate anche le entrate derivate dagli oneri di urbanizzazione. Tutto questo è emerso solo nel 2011, perché le Amministrazioni passate, con operazioni attualmente all’esame della Corte dei Conti, hanno nascosto la reale situazione. Già con il Commissariamento, e poi con la nostra Amministrazione, abbiamo portato il Bilancio in equilibrio, indipendentemente dalle vicende della discarica. Abbiamo una certa rigidità dovuta anche al peso dei mutui contratti quando c’erano entrate abbondanti, ora le rate da pagare pesano. Con lo sblocco contiamo di poter ancor meglio operare».

Luigi Cadura
Luigi Cadura

– Quali altre priorità state affrontando?

«Abbiamo in questo momento una emergenza dovuta alle mancate manutenzioni del patrimonio stradale; basti pensare che le ultime asfaltature risalgono al 2008. Le ultime piogge stanno acuendo una situazione disastrosa. L’eliminazione del Patto di Stabilità sostituito dal principio del Pareggio di Bilancio, previsto nell’ultima Legge di Stabilità, ci consentirà finalmente di intervenire, utilizzando accantonamenti già effettuati. In concomitanza cercheremo di creare percorsi di mobilità “lenta”; siamo in una cittadina di campagna, dove, paradossalmente, non si può circolare a piedi o in bicicletta perché mancano marciapiedi e piste ciclo-pedonali. Potremo perciò realizzare le misure previste dal Piano di Mobilità Urbana e dal PEBA (Piano di abbattimento delle barriere architettoniche), alleggeriremo così anche i flussi di traffico, agevolando i movimenti di bambini, anziani e disabili. Speriamo anche di poter mettere in campo un adeguamento dell’organico: noi abbiamo 60 dipendenti su 17.000 abitanti, quando ad esempio Bussolengo, che ha 20.000 abitanti ha il doppio di dipendenti; di questo chiaramente risentono anche i servizi che diamo ai nostri cittadini. Investiremo anche sulla formazione del personale, versante che negli ultimi anni è stato assolutamente trascurato».

– Come sta vivendo questo suo mandato da Sindaco?

«Sono quasi due anni che sto vivendo questa esperienza. Per portarla avanti, come avevo premesso a suo tempo, il servizio ai cittadini viene prima di tutto. Ad esempio se arriva una convocazione in Regione sul problema della discarica, io sposto tutti gli altri impegni, di lavoro o di famiglia, e parto. Sapevo che c’erano tanti problemi, che conoscevo, ne ho trovati altri che non conoscevo. Un’esperienza intensa che può essere portata avanti in questo modo solo per un periodo limitato di tempo…».

Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai

L'autore: Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai è nato a Verona il 14 ottobre del 1952. Si è laureato in filosofia nel 1976, è sposato con Marilisa e ha tre figli. E’ stato responsabile dell’organizzazione aziendale di una catena di supermercati. Consigliere provinciale dal 2009 al 2014. Dal 1980 al 1988 Consigliere nazionale della Federazione Italiana Canoa Kayak, dal 2006 al 2007 Consigliere d’amministrazione di AMIA Verona Spa, dal 2008 al 2011 Consigliere d’amministrazione di AMT Verona Spa. Attualmente Consigliere comunale ad Erbezzo. mailto:lorenzo.dalai@gmail.com

commenti (0)

Il tuo indirizzo mail non verrà pubblicato

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>