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Il  Fondo per le emergenze sarà gestito dall’Ebav che provvederà alla redistribuzione delle risorse raccolte attraverso i contributi delle imprese.

Dal 2016 si cambia: per le imprese artigiane finisce l’epoca della cassa integrazione in deroga e, in caso di crisi aziendale, entrerà in azione il fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato per erogare prestazioni di sostegno al reddito ai dipendenti, in costanza di rapporto di lavoro. La svolta è arrivata il 10 dicembre con la firma dell’accordo tra Confartigianato, le altre sigle dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil, che dà il via libera all’operatività del fondo.

La tappa corona un lungo e difficile percorso iniziato nel 2012, con la riforma degli ammortizzatori sociali avviata dal Ministro Fornero e concretizzatasi nel 2015 con un decreto attuativo del Jobs Act.

In questi quattro anni Confartigianato si è battuta per difendere l’autonomia dell’artigianato e il valore della bilateralità. Oggi il risultato premia gli sforzi compiuti dalla Confederazione, come sottolinea il Presidente provinciale Andrea Bissoli: «La straordinaria portata dell’accordo consiste nel fatto che l’artigianato fa da sé, non ha dovuto indossare abiti fuori misura, non è entrato nel calderone della cassa integrazione guadagni, ma continua nella positiva, ventennale tradizione di provvedere in proprio nei casi, diventati purtroppo molto frequenti, di necessità di ricorso ad ammortizzatori sociali per i dipendenti delle imprese artigiane».

In concreto, protagonisti del funzionamento del Fondo sono gli Enti bilaterali regionali – in Veneto c’è l’Ebav – che gestiranno la redistribuzione delle risorse raccolte attraverso i contributi delle imprese. Contributi che, a regime, saranno così suddivisi: un’aliquota dello 0,45% a carico dell’impresa e, a partire da luglio 2016, un’aliquota dello 0,15% a carico del dipendente.

«Il Fondo è nazionale – spiega ancora il presidente di Confartigianato Verona – ma con modalità organizzative che sono nate regionali e continueranno ad operare su base regionale. Nei casi di sospensione temporanea del lavoro dovuta a crisi di mercato, calamità naturali e altre ragioni previste dall’accordo, il Fondo provvederà ad erogare, in un biennio mobile, il trattamento di integrazione al reddito per 13 settimane di sospensione ordinaria oppure, in alternativa, 26 settimane per i contratti di solidarietà».

Ora manca soltanto il via libera definitivo del ministero del Lavoro per poter dare piena operatività al Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato che, per il sistema Confartigianato, apre una nuova stagione di impegno sul fronte delle tutele in materia di lavoro.

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