BannerAmazonVeronain615x60
Flavio-Zanonato
Flavio Zanonato

Flavio Zanonato, 65 anni, eletto europarlamentare nel giugno 2014 è stato sindaco di Padova dal 1999 al 2003 e dal 2013 al 2014, quando è diventato ministro dello Sviluppo economico nel Governo Letta.

– Zanonato, lei è stato sindaco, ministro e ora è europarlamentare. Cosa è cambiato nel suo modo di fare politica?

«Un cambio molto importante, perché a Bruxelles si porta avanti un’attività di studio e di approfondimento dei problemi su una scala continentale, sicuramente affascinante ma certamente meno operativa. La concretizzazione del nostro lavoro è sempre con tempistiche molto diverse rispetto a quelle a cui ero abituato».

– Quindi più o meno gratificante?

«Diverso, molto diverso. A me piaceva molto fare il sindaco, il periodo da ministro neanche lo cito perché è stato un lampo… ma anche in questo ruolo penso di potermi rendere utile».

– A Bruxelles lei è inserito nel Gruppo del PSE e in Italia il suo riferimento è, all’interno del PD, l’area di minoranza. Come vive questo momento?

– A dir la verità non sono molto preso dalle dinamiche interne del mio partito, certo simpatizzo per una parte che è stata storicamente protagonista e che oggi mi pare maltrattata».

– Considera Renzi di destra o di sinistra?

«Penso che il Partito Democratico sia un partito di centrosinistra e che mantenga questa sua caratteristica, anche se a volte alcune posizioni non mi convincono completamente. Faccio un esempio: sono convinto che la battaglia fiscale debba essere fatta tenendo conto della diversità dei redditi, non dando sgravi uguali per tutti. Nel complesso ritengo che il PD sia un partito progressista».

– Romano Prodi il 2 dicembre, a Verona, ha sostenuto la necessità di una direzione collegiale che comprenda, oltre alla Germania, anche Francia, Gran Bretagna e Italia; oggi la trazione è solo tedesca e su questo il nostro premier ha preso una posizione molto netta. Qual è la sua visione su questo tema?

«La presa di posizione di Renzi è stata decisa: no alla guida di un solo paese. Devo anche dire che in ambito europeo le schematizzazioni non sempre vanno bene, proprio perché su alcuni temi è facile incontrare appoggi a largo raggio e perciò essere soddisfatti. Faccio l’esempio del settore vinicolo, dove non abbiamo mai incontrato ostacoli, mentre in altri ambiti a volte, caso barbabietole, dove prevale la posizione tedesca,  siamo penalizzati. Risulta molto difficile tenere assieme gli interessi di tutti e succede anche che a volte le notizie non vengono riportate correttamente. Secondo me è anche sbagliato parlare genericamente di Europa, bisognerebbe distinguere le posizioni degli Stati, che non vanno sempre d’accordo. Devo dire anche che  Parlamento e  Commissione sono quasi sempre un passo avanti, mentre i singoli Stati fanno fatica a trovare punti di intesa e restano a difendere posizioni di retroguardia».

– Il Veneto del futuro, dopo la recente batosta elettorale del Centrosinistra, come lo vede?

«Ho già detto, anche qui a Verona, che il compito del Pd nel Veneto è quello di costruire per tempo un progetto che faccia capire ai veneti che con noi si può andare meglio, ma questo progetto non si può preparare all’ultimo giorno. Non si va sull’Everest con un unico sforzo, si devono preparare i campi base e poi si passa dall’uno all’altro, preparando l’assalto finale. Se tutto questo non lo facciamo ora, per tempo, ci ritroveremo ancora ad arrabattarci per trovare un candidato e a improvvisare. Dobbiamo programmare da subito iniziative, convegni, incontri con associazioni e attori della società civile per capirne le esigenze. In tutto questo dobbiamo recuperare anche il rapporto con il sindacato che – e questo è un aspetto che rimprovero a Renzi – abbiamo perso. Con sindacati e imprenditori dobbiamo pensare gli obiettivi e i programmi per realizzarli. Altrimenti non raggiungeremo mai la vetta».

Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai

L'autore: Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai è nato a Verona il 14 ottobre del 1952. Si è laureato in filosofia nel 1976, è sposato con Marilisa e ha tre figli. E’ stato responsabile dell’organizzazione aziendale di una catena di supermercati. Consigliere provinciale dal 2009 al 2014. Dal 1980 al 1988 Consigliere nazionale della Federazione Italiana Canoa Kayak, dal 2006 al 2007 Consigliere d’amministrazione di AMIA Verona Spa, dal 2008 al 2011 Consigliere d’amministrazione di AMT Verona Spa. Attualmente Consigliere comunale ad Erbezzo. mailto:lorenzo.dalai@gmail.com

commenti (0)

Il tuo indirizzo mail non verrà pubblicato

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>