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Clara Scapin
Clara Scapin

 

Intervista con Clara Scapin, Sindaco di Legnago da 18 mesi, dopo due mandati da assessore e uno da Consigliere Provinciale nella fila del Partito Democratico: «Ritengo che il Sindaco debba svolgere il proprio ruolo come rappresentante di tutti i cittadini senza cedere a partigianerie nei confronti della parte politica da cui proviene».

Classe 1950, laureata in Pedagogia a Padova, Clara Scapin si occupa di politica dal 1999. Nei 10 anni successi si è occupata  di cultura, scuola, politiche giovanili, ricoprendo per due mandati il ruolo di assessore a Legnago. A conclusione dell’impegno politico locale ha ottenuto dal presidente Giorgio Napolitano la nomina a Cavaliere della Repubblica per meriti culturali e sociali. L’impegno amministrativo in Provincia è iniziato nel 2009, con l’elezione e la nomina a vicepresidente del Consiglio Provinciale. In questi anni si è occupata soprattutto di territorio, ambiente, rispetto del paesaggio, salute,  viabilità sostenibile,  lavoro,  sviluppo e diritti.  Da 18 mesi è Sindaco di Legnago dal 2014.

Sindaco o Sindaca?

«Non credo sia indispensabile declinare al femminile i sostantivi, va bene “Sindaco Clara Scapin”».

Essere Sindaco e donna crea problemi o vantaggi?
«
Devo dire che attualmente non avverto il problema, ma all’inizio del mio mandato non è stato semplice presentarmi in certi ambiti, dove prevale ancora il modello maschile; ad esempio alle manifestazioni di tipo militare o nei rapporti con certi organismi. Ma ormai mi sento accolta molto bene ovunque».

Dopo un anno e mezzo di mandato, soddisfazioni e rimpianti?
«
Le preoccupazioni più grosse me le ha date la politica, perché il mio partito, o almeno una parte di questo, non ha ben recepito il mio modo di intendere la mission del sindaco: una volta eletta io sono diventata il Sindaco di tutta la mia comunità al di là delle appartenenze politiche. C’era la volontà di condizionare l’azione amministrativa, io invece ritengo che ci debba essere la necessaria autonomia, accompagnata certamente dal sostegno di chi mi ha presentata come candidata, poi eletta. Mi sembra che questo problema sia ormai superato. Probabilmente ho sbagliato nel ritenere pronti ad amministrare alcuni giovani del gruppo, che avevano portato avanti con me la campagna elettorale. Invece dovevo aspettare i loro tempi, dargli modo di maturare accompagnandoli; ora comunque siamo tutti compatti e andiamo avanti molto bene.

Come si vivono a Legnago le tematiche specifiche del Basso veronese? Quali sono i problemi più importanti che si trova ad affrontare?
«
Certo Legnago fa da riferimento a tutto il circondario, visto che è una città che offre una serie di servizi per tutto il Basso veronese, dall’ospedale ai poli scolastici, compresi i dipartimenti universitari. Abbiamo la sede del comando dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, un polo industriale, perciò da noi si accumulano i problemi di tutto il comprensorio. Oggi il tema lavoro, e quello connesso della povertà, si presenta in tutta la sua drammaticità, ma devo dire che lo stiamo affrontando con strumenti nuovi».

Come?
«Abbiamo costituito la Consulta del lavoro, con uno sportello dedicato, riferita a tutto il Basso veronese e qui cerchiamo di aiutare le imprese a superare gli ostacoli burocratici, l’accesso al rapporto diretto con enti che dovrebbero aiutare lo sviluppo, ad esempio l’estensione della banda larga, così da conoscere i problemi e dare insieme risposte concrete».

– Quali sono i rapporti con la Provincia, per quel che ancora le resta di competenze, con la Regione e con il Governo?
«
Abbiamo ben presente che le risorse a disposizione dei Comuni sono limitate e noi abbiamo provveduto a riorganizzarci, per essere più snelli ed efficienti. Facendo rete anche con i Comuni limitrofi, condividendo tutta una serie di servizi, cosa che stiamo facendo ottimamente con Cerea, nostro confinante, che conta oltre 16 mila abitanti, dove segretario comunale, vicesegretario, polizia municipale, alcuni dirigenti, ecc. sono ormai servizi pagati solo in parte dalle singole amministrazioni, con una indubbia riduzione dei costi. Per quel che riguarda la Provincia devo dire che il presidente cerca di esserci vicino, però non è semplice in questa fase di destrutturazione dell’ente. Su Protezione Civile e scuole abbiamo avuto risposte concrete. Con la Regione stiamo aspettando che i vari assessori prendano in mano la gestione delle loro competenze, soprattutto per quel che riguarda le infrastrutture, dove il Basso veronese è particolarmente carente. Quali sono i progetti per il futuro? La banchina di Torretta verrà finalmente utilizzata? Per la Metropolitana di superficie ci saranno stanziamenti? E per i Fondi Europei riusciremo ad accedervi, sotto una supervisione di carattere territoriale?».

– E per quello che riguarda il Governo?
«Condivido le scelte governative, sul tema della sanità, per esempio, gli stanziamenti pubblici sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni. Questo significa che le risorse ci sono, bisogna spenderle bene; su questo tema non sono assolutamente d’accordo sulla riforma che Zaia ha deciso in modo totalmente autonomo di portare avanti, senza verificare i flussi di utenza e le necessità vere dei territori. Così non si risparmia, ma si taglia malamente, senza alcuna condivisione. Anche i miei colleghi sindaci sono della mia stessa opinione. Altroché federalismo, tanto caro alla Lega!».

– Come si confrontano su tutte queste tematiche i rappresentanti dell’opposizione in Consiglio Comunale?
«
Abbiamo un’opposizione che agisce in modo aprioristico, purtroppo senza saper cogliere il ruolo, anche costruttivo, che dovrebbe avere. A partire dal mio discorso di insediamento ho sempre lasciato la porta aperta a tutti. Personalmente sono disponibile a dare valore a un rapporto di questo tipo. Invece riscontro solo modalità di cercare il rilievo sugli aspetti minimali, perdendo di vista la possibilità di compartecipare le scelte veramente importanti».

Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai

L'autore: Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai è nato a Verona il 14 ottobre del 1952. Si è laureato in filosofia nel 1976, è sposato con Marilisa e ha tre figli. E' stato responsabile dell’organizzazione aziendale di una catena di supermercati. Consigliere provinciale dal 2009 al 2014. Dal 1980 al 1988 Consigliere nazionale della Federazione Italiana Canoa Kayak, dal 2006 al 2007 Consigliere d’amministrazione di AMIA Verona Spa, dal 2008 al 2011 Consigliere d’amministrazione di AMT Verona Spa. Attualmente Consigliere comunale ad Erbezzo. mailto:lorenzo.dalai@gmail.com

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