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Retenergie
Retenergie, serata informativa

Ad oggi, l’energia prodotta da Retenergie proviene da nove impianti tra fotovoltaico, eolico e idroelettrico installati secondo un preciso codice etico che norma le modalità di costruzione.

Chi l’ha detto che la produzione di energia elettrica è solo cosa da grandi multinazionali? Non Retenergie, cooperativa ad azionariato popolare di produttori di energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili sulla base di criteri etici e ambientali, che si è presentata a un pubblico di una trentina di persone qualche giorno fa presso la Cooperativa La Genovesa di Verona.

Marco Mariano, presidente di Retenergie, e Sandro Campagnola, referente per il Veneto, hanno brevemente ripercorso la storia della cooperativa nata nel 2008 dall’opera di alcune associazioni attive nel capo delle energie da fonti rinnovabili, legate al mondo dei Gruppi di Acquisto Solidali. «Avevamo notato che vi era molta attenzione da parte dei cittadini sulla provenienza di moltissimi prodotti, alimentari e non, ma non per quanto riguardava l’energia» ha spiegato Campagnola.

Alla base della teoria che ha spinto a creare Retenergie c’è un netto rifiuto del sistema tradizionale di produzione e consumo di energia, ed una altrettanto precisa proposta alternativa, che si basa sulla concezione dell’energia come bene comune e sui principi dell’economia etica e solidale.

A livello pratico, tale teoria è declinata su tre livelli: primo, la produzione di energia da fonti rinnovabili realizzate con il capitale derivante dall’azionariato e – in caso di necessità di un volano finanziario – dall’appoggio di Banca Etica; secondo, il risparmio energetico, sotto forma di sollecitazione e servizi erogati a favore dei soci; terzo, dal 2016, la vendita ai soci dell’energia che essi stessi producono, grazie alla creazione di ènostra, nuova cooperativa co-fondata da Retenergie. La creazione di un nuovo soggetto si è resa necessaria per permettere ai soci produttori di utilizzare la propria energia in quanto la legislazione non permette ancora che un produttore di elettricità possa direttamente ed allo stesso tempo operare sul mercato come fornitore. «Con ènostra possiamo chiudere il circolo virtuoso produzione/distribuzione – ha spiegato Mariano – dando la possibilità a chi crede a questo tipo di sistema di farne parte».

Ad oggi, l’energia prodotta da Retenergie proviene da nove impianti tra fotovoltaico, eolico ed idroelettrico installati secondo un preciso codice etico che norma le modalità di costruzione: il fotovoltaico non può essere installato su terreno agricolo, per l’idroelettrico si prediligono le soluzioni che non prevedono nuove captazioni o canalizzazione, mentre per l’eolico si mira a siti già antropizzati con mini interventi. Tale sistema produce circa 630kWp, equivalenti a 703 MWh, permette di servire circa 700 famiglie e genera un risparmio annuo di circa 280 tonnellate di CO2 (131 TEP) rispetto a fonti tradizionali. Prevedendo una crescita della domanda a seguito della costituzione di ènostra, la stessa potrà acquistare energia da fonti rinnovabili anche diverse da quelle di Retenergie, escludendo però le imprese che determinano danni sociali, etici o ambientali, che partecipano (anche indirettamente) allo sfruttamento di risorse fossili o che siano state sanzionate per comportamenti commerciali o pubblicitari scorretti.

Francesco Premi

Francesco Premi

L'autore: Francesco Premi

Francesco Premi - laureato in Scienze Politiche e in Geografia e Processi Territoriali - entra poco più che ventenne nel mondo del giornalismo, prima come stagista per un quotidiano trentino, poi come capo redattore in un settimanale veronese, dedicando particolare attenzione alla cronaca amministrativa, alle politiche territoriali e all'economia locale. Successivamente è per dieci anni Export Area Manager di un'importante azienda veronese. Attualmente lavora presso Habitech - Distretto Tecnologico Trentino, dove si occupa della promozione di servizi per l'innovazione e la sostenibilità in campo edilizio ed energetico. Tali esperienze gli hanno permesso di sviluppare importanti rapporti con soggetti economici, scientifici e culturali di rilevanza internazionale. Divide il suo tempo libero tra viaggi (con la famiglia), sport (alpinismo, nuoto e corsa), e ricerca (storia e geografia militari). Ama visceralmente – spesso chiedendosene il perchè – la sua città, e cerca con accanita curiosità in ogni angolo del pianeta "buone pratiche" da raccontare, importare e impiantare a Verona. f.premi@tin.it

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