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Alberto Bozza
Alberto Bozza

Intervista con Alberto Bozza nominato a fine giugno assessore allo Sport della Giunta Tosi: «Giacino?Abbiamo avuto una militanza comune nel movimento giovanile di Forza Italia, ma poi ognuno ha seguito la propria strada…».

Alberto Bozza, 38 anni è il neo assessore allo Sport del Comune di Verona.

– Da capogruppo in Consiglio provinciale di Pdl-Forza Italia ad assessore nella Giunta Tosi. C’è chi l’ha pubblicamente accusata di  essere un voltagabbana…

«Premesso che sono sempre stato un amministratore – come ho cercato di dimostrare anche durante la mia esperienza da presidente di Circoscrizione – dal punto di vista politico ho una storia da cui emerge che ho sempre cercato di dare un contributo di lavoro e di passione; perciò per me entrare in una giunta di Centro-destra, su chiamata diretta del Sindaco, significa continuare nel solco di quanto ho portato avanti finora. D’altro canto, a suo tempo, sono stato il candidato più votato tra tutte le circoscrizioni, questo a dimostrazione di un consenso trasversale che premiava il mio impegno amministrativo, che ora ho modo di portare avanti, indipendentemente da impostazioni ideologiche. Ribadisco che si è trattato di una scelta personale».

– In passato lei è stato vicino a Vito Giacino. Tralasciando le vicende giudiziarie dell’ex vicesindaco, non è che questa sua chiamata sia da mettere in relazione con la comune militanza politica?

«Le amicizie non si rinnegano, ma parliamo del 2002. I percorsi politici mio e di Giacino si sono differenziati nel tempo. Nel 2012 io mi candidai nell’allora PdL, lui invece partecipò al progetto della Lista Tosi. Abbiamo avuto una militanza comune nel movimento giovanile di Forza Italia, ma poi ognuno ha seguito la propria strada… chi vuole maliziosamente fare insinuazioni a riguardo sbaglia: è’ dal 2012 che non ho contatti con l’ex vicesindaco».

– Prima di lei l’assessore allo Sport era Marco Giorlo, figura molto discussa; poi ha avuto un lungo interim restando nelle mani del Sindaco. In che situazione ha trovato questo settore?

«Ho trovato un settore con delle potenzialità eccezionali, che non ha risentito di questa vacatio grazie alle capacità dei dirigenti e del vicesindaco Casali che, avendo la competenza sull’edilizia sportiva, ha svolto un’attività molto importante. Oggi c’è tanto lavoro da fare proprio perché a Verona ci sono numerose società sportive rispetto al numero di abitanti e sotto questo aspetto la città si trova ai primissimi posti in Italia. Queste attività, e il fiorire di tante iniziative, hanno bisogno di essere coordinate per ottenere risultati validi ed ottimizzati».

– In poco più di 18 mesi, cioè dall’insediamento alle prossime elezioni amministrative, come pensa di poter incidere sullo sport veronese?

«L’attenzione è rivolta soprattutto alle società sportive più piccole, cercando di evitare tagli ai contributi erogati, C’era infatti un reale pericolo di avere meno risorse per questo. Allo stesso tempo non possiamo venir meno all’attenzione alle eccellenze che abbiamo in campo nazionale. Mi riferisco ad Hellas, Chievo, Tezenis, Calzedonia blu volley, Agsm calcio femminile e a tante altre realtà. Sicuramente coordinare tutte queste attività, cercando di evitare sovrapposizioni, vincendo anche qualche campanilismo, per migliorare il sistema e l’offerta del mondo sportivo veronese, è il compito più difficile ed importante».

– Ritornando all’appuntamento del 2017, lei si ripresenterà candidato e con quale formazione politica?

«Mi ripresenterò contando di poter portare il bilancio di un buon lavoro, non solo mio ma di squadra. Da qui dovrebbe nascere un progetto politico in grado di presentare un programma da attuare per il bene della città di Verona, anche se oggi è sicuramente prematuro dare indicazioni precise, visto come cambiano rapidamente i contorni delle situazioni. Ritengo che il Sindaco Tosi abbia la possibilità di formulare un progetto non ideologico, che coinvolga tutti i moderati, ma non solo quelli, in modo da imprimere una nuova spinta allo sviluppo di Verona. Spero proprio che il mio lavoro possa servire a questo; possibili alleanze su queste premesse saranno tutte da verificare».

Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai

L'autore: Lorenzo Dalai

Lorenzo Dalai è nato a Verona il 14 ottobre del 1952. Si è laureato in filosofia nel 1976, è sposato con Marilisa e ha tre figli. E' stato responsabile dell’organizzazione aziendale di una catena di supermercati. Consigliere provinciale dal 2009 al 2014. Dal 1980 al 1988 Consigliere nazionale della Federazione Italiana Canoa Kayak, dal 2006 al 2007 Consigliere d’amministrazione di AMIA Verona Spa, dal 2008 al 2011 Consigliere d’amministrazione di AMT Verona Spa. Attualmente Consigliere comunale ad Erbezzo. mailto:lorenzo.dalai@gmail.com

Commenti (1)

  • “Sono sempre stato un amministratore” dice di sé , piuttosto tronfio, Alberto Bozza”. Da sempre?! Ma de che stamo a parlà, direbbero a Roma! Evidentemente basta aver presieduto in quieta routine una circoscrinzioncella per ritenersi pronto a tutti i grandi salti possibili: se ce l’hanno fatta Benetti, Lella e compagnia bella, dev’essersi detto, ce la farò anch’io. Intanto, eccolo, nelle porte girevoli delle nomine, assessore allo sport, che è come l’assessorato alla cultura: tutto e niente, dipende dalle idee che uno può mettere in campo, e in questa giunta se ne sono viste ben poche. Poi si vedrà, non poniamoci limiti. La stoffa del politico non gli manca, come dimostra, sgusciando dalla trappola di chi gli ricorda l’amicizia e la militanza politica accanto a Vito Giacino: “E’ dal 2012 che non ho contatti con l’ex vicesindaco”. Povero Giacino, quante volte il gallo ha già cantato e canterà per lui, comincia ad essermi simpatico.

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