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Troppi episodi ci hanno portato ad associare le opere pubbliche a cattivi pensieri, ma ora si aggiunge anche la sciatteria di chi progetta e di chi esegue pedissequamente.

Nel quartiere Saval si sta dando una sistemata a strade e marciapiedi; era ora, anche se non si capisce perché nella stessa strada un pezzo sì e un altro no. Ancora di più non si comprende come mai non si sia pensato ad allargare i marciapiedi, visto che sono angusti e la sede stradale abbastanza ampia non ci avrebbe rimesso. Si sarebbe facilitato il transito a persone in sedia a rotelle o a mamme con carrozzine e passeggini che ora rischiano – dove passano – di mettere una ruota oltre il margine e ribaltarsi.

Ma non si può dire che ai disabili non si sia pensato: alcuni scivoli sono stati realizzati, ma proprio a causa dei marciapiedi stretti sono poco utilizzabili.
L’ultimo, in via Maddalena, porta dritti verso un palo e, se uno non se ne accorge prima, poi non può fare nemmeno inversione di marcia e non gli resta che sperare in qualche anima buona che venga a salvarlo.
Troppi episodi ci hanno portato ad associare le opere pubbliche a cattivi pensieri, ma ora si aggiunge anche la sciatteria di chi progetta e di chi esegue pedissequamente.
Ed è un altro spreco. (G.F.)

 
Gianni Falcone

L'autore: Gianni Falcone

Gianni Falcone, irpino trapiantato a Verona da oltre quarant'anni si diverte ad avvicinarsi alle cose con uno sguardo diverso e una matita, ricavandone vignette. Gli riesce meglio miscelare le due culture che lo attraversano esportando al sud Peara' e Bardolino in cambio di Sopressate, Caciocavalli e Taurasi. giannifalcone.vr@gmail.com

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