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I gialloblù chiudono il primo tempo in vantaggio (1-0) ma in 10 uomini. Nella ripresa non corrono particolari pericoli e nel finale chiudono la gara con Toni: doppietta e record di 15 gol.

Foto Alberto Fraccaroli
Foto Alberto Fraccaroli

Dopo le due trasferte in Liguria sponda doriana e Cagliari, il Verona torna al Bentegodi in cui affronta il Genoa. Mandorlini rispetta il turn over annunciato e cambia la linea difensiva. Pone Cacciatore a destra e Albertazzi a sinistra, mentre la coppia centrale è Moras-Marques. Chiavi del centrocampo affidate a Donadel, affiancato da Hallfredsson e Sala. In attacco, Toni è supportato da Iturbe e Marquinho. 4-3-3 anche per Gasperini: De Maio e Marchese sono i centrali difensivi, Bertolacci il play in mediana e l’ex Gilardino a guidare il reparto avanzato.

Parte forte l’Hellas. Dopo 40’’ Toni offre un assist a Marquinho in mezzo all’area, botta e palla deviata provvidenzialmente da Marchese in angolo. 4’ ancora Toni per Cacciatore, tiro dal vertice dell’area e Perin para. Al 6’ risponde il Genoa. Cross dalla sinistra di De Ceglie per Gilardino che non riesce a trovare la deviazione vincente. 8’ Marquinho dalla sinistra mette in mezzo per Iturbe, la cui conclusione viene respinta dal volto di Marchese. Passano i minuti ed il Verona ragiona. Molti passaggi in orizzontale, aspettando il momento buono per colpire. Finalmente la squadra gialloblù è di un altro piglio rispetto alle ultime uscite. Si sta rivede il “vecchio” Hellas. 19’ punizione di Hallfredsson dalla trequarti, testa di Toni e Perin è ben piazzato. 20’ il Genoa si rifà vivo. Lancio di Marchese per Centurion, inzuccata e palla sull’esterno della rete. Al 31’, sugli sviluppi di un angolo viene annullato un gol a Cacciatore, ma l’episodio è solo il preludio al gol del vantaggio scaligero che arriva al 35’: Marquinho dalla sinistra, scarica su Iturbe al limite dell’area, retropassaggio del Messi-Guaranì per Donadel, missile rasoterra a fil di palo e Perin è battuto. Al 42’ il Verona va vicino al raddoppio: Toni dà l’assist a Iturbe lanciatissimo in area, esterno sinistro e palla fuori. Al 44’ i “mastini” restano in 10 per l’espulsione di Albertazzi. 2° giallo per il nr 3 dopo aver fermato Sculli ai 16 metri. Sulla successiva punizione, Sturaro impegna Rafael in corner.

Nella ripresa Mandorlini ridisegna il suo Hellas in inferiorità numerica. Sala va a fare il terzino destro e Cacciatore viene spostato a sinistra. Marquinho arretra a centrocampo, lasciando in avanti Toni e Iturbe. Al 53’ quest’ultimo serve per Toni in area, mancino defilato e palla a lato. 60’, Hallfredsson serve Cacciatore sulla corsia mancina, destro e Perin devia in angolo. Il Genoa spinge ma non crea pericoli degni di nota. Gli ingressi di Calaiò, Fetfatzidis e Konatè aumentano la pressione ma si rimangono sterili. Ne beneficia il Verona che controlla e quando può riparte in contropiede. All’89’ l’episodio che chiude la gara. Con i rossoblù tutti sbilanciati in avanti, Toni difende la sfera a centrocampo, vince un rimpallo che favorisce l’avanzata di Marquinho. Il brasiliano va in percussione affiancato dal bomber a cui consegna il pallone proprio davanti a Perin: appoggio a porta vuota per il più facile dei gol. Ma non è finita perché l’Hellas triplica. Al 94′, Con il Genoa ancora tutto proiettato nella metà campo avversaria, splendido contropiede scaligero: il neo entrato Agostini si lancia sulla sinistra palla al piede, assist rasoterra per Toni solo al centro dell’area che batte Perin per la 3^ volta. Che festa!

Dopo il periodo nero, il Verona torna a sorridere ed il Bentegodi inneggia i propri beniamini per la prima vittoria fra le mura amiche del 2014. Per quanto riguarda Toni, il bomber con questa doppietta raggiunge il record di 15 gol di Bui e Penzo come miglior marcatore gialloblù nell’arco di una stagione in A. Manca solo un gol per vedere da solo il nr 9 sul podio di questa speciale classifica. Il Chievo (prossimo avversario) è avvisato!

Andrea Faedda

Tabellino
HELLAS VERONA-GENOA 3-0
Marcatori: 35′ pt Donadel, 43′ e 49′ st Toni.
HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Marques, Albertazzi; Sala (dal 35′ st Donati), Donadel, Hallfredsson (dal 45′ st Agostini); Iturbe (dal 24′ st Maietta), Toni, Marquinho. A disposizione: Nicolas, Pillud, Martinho, Cacia, Jankovic, Cirigliano, Rabusic, Gonzalez.
All.: Mandorlini.

GENOA (4-3-3): Perin; Motta (dal 30′ st Konate), De Maio, Marchese, Antonelli; Sturaro (dal 15′ st Fetfatzidis), Bertolacci, De Ceglie (dal 9′ st Calaiò); Centurion, Gilardino, Sculli. A disposizione: Bizzarri, Albertoni, Gamberini, Cofie, Todisco, Tavares, Di Marco.
All.: Gasperini.
Arbitro: Celi di Bari.
Assistenti: Marrazzo e Posado.

NOTE. Espulso: Albertazzi al 45′ pt per doppia ammonizione.
Ammoniti: Cacciatore, Sturaro, Bertolacci.
Spettatori: 20.144 (paganti: 4.015; abbonati: 16.129).

 

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